lunedì 24 ottobre 2022

VENERDI' 28 OTTOBRE: DAMPYR TRIBUTE DAY

Carissimi amici, reduci dal grande appuntamento dedicato Black Adam che ci ha visti tra i protagonisti lo scorso fine settimana, eccoci al nuovo appuntamento cinefumettistico di questa intensa stagione autunnale, dedicata con passione alla Nona Arte, il Fumetto, e alle sue infinite ramificazioni nel Fantastico!
Torniamo e vi riportiamo, ancora una volta, nel magico mondo del cinema con il nostro speciale appuntamento cinefumettistico, che negli anni è diventato uno dei nostri marchi di fabbrica vincenti e che coinvolge puntualmente tantissime persone, non solo a livello locale ma anche da fuori regione.



VENERDI’ 28 OTTOBRE 2022 vi attendiamo dalle ore 17:00 presso il Multisala Uci Cinemas Curno, nostro storico partner, sito in Via Lega Lombarda N.39 Curno (BG), per celebrare la prima cinematografica dell’attesissimo film “DAMPYR", adattamento cinematografico dell’omonimo fumetto italiano edito da Sergio Bonelli Editore.
Il film adatta per il grande schermo i primi due albi dell’acclamata serie a fumetti nata dalle menti di Mauro Boselli e Maurizio Colombo. 



Per l’occasione è stato organizzato un incredibile evento tributo, totalmente gratuito, che si svolgerà, ancora una volta esclusivamente per l’Italia, presso il Multisala Uci Cinemas Curno sito in Via Lega Lombarda 39, Curno (BG).
 
-Esposizione di cimeli fumettistici e memorabilia dalla vasta collezione privata dell’Associazione Culturale Bergomix, tra cui una serie di tavole ed illustrazioni originali realizzate dai disegnatori della serie a fumetti. Tra queste segnaliamo una tavola tratta proprio dal secondo albo della serie che presenta una scena chiave del racconto.

Illustrazione di Fabiano Ambu che ritrae Dampyr a Bergamo

-Sessione di firme e disegni dal vivo con l’autore Fabrizio De Fabritiis, disegnatore per le serie bonelliane di Zagor e Dragonero.


Fotografia che ritrae l'autore Fabrizio De Fabritiis

-Cosplayer per foto ricordo del protagonista Harlan Draka, portato da Luca Curcetti

L’evento si svolgerà come sempre in totale sicurezza, secondo le norme igienico sanitarie vigenti, all’interno dell’atrio del multisala. 
Chiunque può parteciparvi, indipendentemente dall’acquisto del biglietto per la visione del film, l’evento di fatto è totalmente gratuito!
Per la visione del film e l’acquisto dei biglietti per la visione degli spettacoli vi rimandiamo alle casse del multisala, al sito www.ucicinemas.it e all’applicazione Uci Cinemas.

Lo Staff di Associazione Culturale Bergomix vi aspetta numerosi, come sempre, per celebrare questo avvenimento!

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

mercoledì 12 ottobre 2022

SABATO 22 OTTOBRE: BLACK ADAM TRIBUTE DAY

Carissimi amici eccoci ad un nuovo appuntamento dal vivo della nostra intensa stagione estiva, dedicata con passione alla Nona Arte, il Fumetto, e alle sue infinite ramificazioni nel Fantastico!

Torniamo e vi riportiamo, ancora una volta, nel magico mondo della Settima Arte, il Cinema, con il nostro speciale appuntamento cinefumettistico, che negli anni è diventato uno dei nostri marchi di fabbrica vincenti e che coinvolge puntualmente tantissime persone, non solo a livello locale ma anche da fuori regione.

SABATO 22 OTTOBRE 2022 vi attendiamo dalle ore 14:00 alle ore 20:00, presso il Multisala Uci Cinemas Curno, nostro storico partner, sito in Via Lega Lombarda N.39 Curno (BG), per celebrare il primo weekend d'uscita dell’attesissimo film Warner Bros, in collaborazione con DC Comics, "BLACK ADAM", film ispirato al celebrevillain ed anti eroe interpretato da The Rock ed inserito nel vasto mosaico del DC Expanded Universe.


Il film si pone come spin-off della saga cinematografica di Shazam.
Un’opera cinematografica molto attesa dai fans di tutto il mondo, e che potrebbe fare da preludio ad altre interessanti pellicole tratte dai fumetti DC.

Per l’occasione è stato organizzato un evento tributo, totalmente gratuito, che si svolgerà, ancora una volta esclusivamente, presso il Multisala Uci Cinemas Curno sito in Via Lega Lombarda 39, Curno (BG).

“BLACK ADAM - TRIBUTE DAY”, si svolgerà SABATO 22 OTTOBRE DALLE ORE 14:00 ALLE ORE 20:00
-Esposizione tematica con illustrazioni firmate da noti autori di fumetti italiani e tantissimi cimeli fumettistici e cinematografici, vere e proprie memorabilia dalla vasta collezione privata dell’Associazione Culturale Bergomix.

-Uno straordinario team di cosplayers dal vivo che daranno vita ai personaggi della saga, per foto ricordo.
-Esclusiva stampa omaggio fino ad esaurimento scorte!
L’evento si svolgerà come sempre in totale sicurezza, secondo le norme igienico sanitarie vigenti, all’interno dell’atrio del multisala.
Chiunque può parteciparvi, indipendentemente dall’acquisto del biglietto per la visione del film, l’evento di fatto è totalmente gratuito!
Per la visione del film e l’acquisto dei biglietti per la visione degli spettacoli vi rimandiamo alle casse del multisala, al sito www.ucicinemas.it e all’applicazione Uci Cinemas.
Lo Staff di Associazione Culturale Bergomix vi aspetta numerosi, come sempre, per celebrare questo avvenimento!

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

lunedì 10 ottobre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 10: TOPOLINO - VIAGGIO NELLA LUNA

Cari amici di Bergomix ed ineguagliabili divoratori di fumetti, ben ritrovarti, ancora una volta, ad una nuova puntata della nostra rubrica fumettistica da voi preferita.
Grazie alla recensione del nostro Presidente, andremo oggi a proporvi la lettura di uno splendido fumetto disneyano, ultimo in quella sequela di proposte parodistiche di casa Disney, che vi lascerà piacevolmente stupiti.

"VIAGGIO NELLA LUNA"

(illustrazione di copertina di Ivan Bigarella)





Editore: Panini Comics
Originariamente pubblicato su Topolino #3488 e #3489
Sceneggiatura: Bruno Enna
Disegni e supervisione colore: Alessandro Pastrovicchio
Pubblicazione a puntate, 62 pagine a colori complessive.

Il settimanale "TOPOLINO", come ben saprete avendo letto diverse mie precedenti recensioni, sta aumentando notevolmente il livello qualitativo delle storie presentate, inserendo talvolta accenni di continuity narrativa tra i vari racconti o continuando con la presentazione di elementi ormai vincenti ed assai apprezzati da noi lettori.
E' il caso di "Viaggio nella Luna", parodia disneyana del noto primo film di fantascienza del regista Georges Méliès, di cui ricorre quest'anno il 120°anniversario.
Questa storia, sceneggiata dall'acclamato sceneggiatore Bruno Enna, ripercorre di pari passo le vicende proposte dall'omonimo cortometraggio muto francese, sottolineando anche un'impronta verniana a cui il film stesso s'ispira.
La storia scorre molto piacevolmente, ponendo come preludio un contesto storico scientifico pseudo plausibile, tipico dei racconti che hanno preso piede nell'Età Vittoriana, con quella voglia di esplorare e conoscere dove mito, scienza ed avventura tendono ad incontrarsi.
Tutto il cast di personaggi risulta ben delineato, così come ottimale è la scelta di accostamento dei personaggi alle loro controparti disneyane, elemento quest'ultimo che consente al lettore disneyano di comprendere ancor più atmosfere e situazioni e di empatizzare coi protagonisti.
E' un racconto che è ben godibile anche per chi non ha mai visto il corto, disponibile gratuitamente su YouTube, e che potrà far vantare le nuove generazioni facendogli esclamare "l'ho imparato su Topolino!".
Ai disegni troviamo una delle eccellenze artistiche del fumetto italiano, Alessandro Pastrovicchio, il cui tratto differisce da quello del fratello Lorenzo, pur conservandone la dinamicità, la peculiare cura al dettaglio, dimostrando però una plastica morbidezza più simile a quella di Fabio Celoni.
In parole povere il suo tratto si dimostra efficace tanto alla narrazione quanto alla visione di un pubblico ampio che va dal target principale del settimanale, i giovanissimi, al lettore disneyano più esigente.
Le sue sono tavole che possiamo davvero definire spettacolari sotto più punti di vista.
Innanzitutto la ferrea volontà di trasporre quanto più possibile la visione originale di Méliès le cui scenografie vengono rese in toto nella parodia disneyana.
Poi lo storytelling, forte ed efficace, con un taglio registico che rispetta il canone classico della gabbia di Topolino, imprimendogli però quella luce "rivoluzionaria" e dinamica che attira e tiene incollato lo sguardo del lettore moderno.
Si passa poi da tavole e vignette dove matita e china la fanno da padrone, ad altre dove una base acquarellata conferisce una maggior trasparenza di atmosfera, ricordando in parte se vogliamo l'opera originaria da cui è tratta questa parodia.
C'è una grande cura al dettaglio, ai costumi e agli scenari, traspare una forte ricerca al fine di rendere contestualizzabile storicamente l'intero racconto.
Per un amante dell'Età Vittoriana come il sottoscritto è pura manna per gli occhi.
Anche alcuni passaggi particolari, che portano la parodia Disney verso un lido a lei più congeniale, sono perfettamente ritratti.
Pensiamo ad esempio al meccanismo visivo del viaggio, che va tecnicamente a spiegare il perché ritroviamo alcune situazioni totalmente surreali e lontane da una spiegazione logica e scientifica, così come le vere motivazioni che spingono al finanziamento di un viaggio esplorativo così al di sopra delle righe per quel periodo storico.
Altro elemento che sicuramente colpisce l'attenzione del lettore è la capacità di Alessandro Pastrovicchio di far recitare i personaggi, sia con la propria anatomia, sia con le loro espressioni facciali.
Partendo dal presupposto che l'opera filmica, da cui questo racconto è tratto, è completamente muta, anche la parodia che abbiamo tra le mani risulta di efficace lettura togliendo di mezzo baloons e didascalie.
Il lettore più attento che non si accontenta di sfogliare le pagine in un semplice esercizio di lettura, noterà come quest'opera rispecchi tutti i classici del perfetto fumetto, riuscendo ad intrecciare sceneggiatura e disegno in un unico elemento visivo.
Anche dal punto di vista della colorazione, così come dell'uso di luci ed ombre, questa storia alza l'asticella media della qualità delle storie disneyane del settimanale, sottolineando come sopradetto, come gli elementi tecnici della Nona Arte siano fondamentali nella loro compenetrazione visiva e letteraria.
Nel complesso quindi un bell'esempio non solo di fumetto disneyano, non solo di parodia disneyana, ma soprattutto di un ottimo fumetto italiano.
Non posso che rinnovare i miei complimenti a Bruno Enna e Alessandro Pastrovicchio per la riuscita di questo racconto, così come non posso che complimentarmi con il Direttore Alex Bertani per la rotta che da tempo ha fatto prendere al settimanale.
Sono orgoglioso di essere un lettore di Topolino e sono davvero felice di vedere come le storie di oggi vogliano essere uno strumento per insegnare ed intrattenere il pubblico giovane (target principale) e per continuare ad ammaliare i lettori non più di primo pelo come me.
Potete richiedere i due numeri di Topolino, che hanno presentato questa storia, sia in fumetteria, sia attraverso il servizio arretrati, sia richiedendoli all'edicolante di fiducia, sia sul sito dell'editore.

Cari followers, speriamo di avervi proposto un gran bel recupero consigliandovi questa spettacolare lettura.
I nostri consigli fumettistici torneranno a breve con nuovi interessanti titoli!
Nel frattempo non dimenticate di seguirci sui nostri canali social, Facebook e Instagram, per non perdervi i nostri eventi dal vivo dedicati alla Nona Arte e le meraviglie del mondo dei fumetti!

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

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domenica 9 ottobre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 09: DYLAN DOG #433 - CAVALCANDO IL FULMINE

Carissimi lettori di fumetti bentornati ad una nuova puntata della nostra rubrica dedicata ai consigli alla lettura dei fumetti!
Anche oggi, grazie alla recensione del nostro Presidente, andremo a proporvi un bellissimo albo a fumetti tutto italiano, l'ultimo numero in senso cronologico di una delle icone italiane più amate di tutti i tempi, Dylan Dog!

"DYLAN DOG #433 - CAVALCANDO IL FULMINE"





Editore: Sergio Bonelli Editore
Sceneggiatura: Diego Cajelli
Disegni: Corrado Roi
Copertina: Gianluca e Raul Cestaro
Formato bonelliano, 96 pagine bianco e nero, prezzo di copertina 4,40€

Riuscire a dar vita ad un albo di Dylan Dog non è per nulla facile, bisogna conoscere e comprendere bene il protagonista e il cast principale, nel quale personalmente farei rientrare non solo i personaggi, ma anche alcuni elementi scenici tipici della serie.
Bisogna anche sapere un'altra cosa, ogni albo deve trattare la tematica dell'incubo che, a ben guardare, non sempre deve coincidere con l'horror puro, ma con situazioni ed elementi che rendono la nostra vita quotidiana un bel tormento.
In "Cavalcando il Fulmine", Diego Cajelli riesce non solo a scrivere una bella storia di Dylan Dog, ma anche un bellissimo albo a fumetti, dove persino il lettore occasionale non può che apprezzare.
Personalmente ho sempre considerato Diego Cajelli uno dei più grandi sceneggiatori di fumetti italiani, l'ho visto affrontare diversi personaggi, differenti scenari e sempre ne è uscito con un bell'albo da leggere, indipendentemente da chi vi si trovasse ai disegni, fatto questo che secondo me sottolinea ancor più la bravura di chi scrive, non legando l'esperienza di lettura esclusivamente ad un gusto estetico visivo.
In questo albo di Dylan Dog, lo sceneggiatore ci presenta un racconto classico e di qualità, con un incipit misterioso legato ad una esecuzione capitale e, solo successivamente, ci presenta l'indagatore dell'incubo intento ad accettare il caso, enigmatico, di una cliente convinta di vivere delle allucinazioni in loop nella propria abitazione.
Quello che ne emerge è solo la punta dell'iceberg perché, tavola dopo tavola, veniamo a conoscenza di un disegno più ampio e dalle tinte nettamente più terrorizzanti, in grado di unire credenze religiose ad elementi più sovrannaturali, con un vero e proprio villain di storia intento ad orchestrare la propria liberazione sul piano fisico.
L'incubo quindi tenta di trascendere il piano astrale, andando a concretizzarsi e a radicalizzarsi sempre più nella realtà quotidiana.
E' un racconto che parla di vita dopo la morte ma anche di morti violente, di spaventi ma anche di possessioni, di vere devianze psicologiche ma anche di coraggio.
E' una storia, in pratica, che intrattiene e fa riflettere, che lega empaticamente il lettore tanto a Dylan Dog quanto alla propria assistita, presentando uno scenario dove la figura maschile e quella femminile si equivalgono per importanza e per mentalità.
All'occhio più attento non potranno sfuggire piccoli rimandi alle opere di Stephen King, al film Ghostbusters di Ivan Reitman, ma anche, come indicato dal curatore Roberto Recchioni, al secondo album musicale dei Metallica "Ride the Lighting", che risulta tra l'altro un ottimo accompagnamento musicale nella lettura dell'albo.
Ai disegni dell'albo troviamo una delle firme più amate ed apprezzate della serie, Corrado Roi, di cui ho già avuto modo di parlare ampiamente in questi ultimi anni.
Vi dirò però che, ogni volta che mi ritrovo a leggere un albo da lui disegnato, non posso fare a meno di rimanere stupito dall'efficienza del suo tratto.
Corrado Roi riesce sempre ad affascinare, a non risultare mai ripetitivo e a cogliere appieno l'atmosfera dell'albo su cui è all'opera, arrivando a delineare benissimo, attraverso un magistrale gioco di luci ed ombre, il realismo di alcune situazioni e il surrealismo di frangenti più foschi, sfumati e di stampo nettamente più horror.
In questo albo riusciamo ad esempio a vivere, sia a livello visivo che emotivo, la pesantezza psicologica di un'esecuzione capitale, l'apertura su riflessi di un mondo sovrannaturale e malvagio, ma anche frangenti di vita quotidiana più normali.
Il realismo del tratto di Roi, che gioca molto sul chiaro scuro con abbondanti riflessi all'arte romantica, riesce a rafforzarsi laddove ce ne è bisogno e a farsi molto più velato, molto più sfumato, nel momento stesso in cui il sovrannaturale entra preponderante nella narrazione.
Ne consegue quindi quanto il suo stile sia tra i più indicati per affrontare un albo di questo tipo, riuscendo ad imbrigliare, artisticamente parlando, la sceneggiatura di Cajelli e a potenziarla all'inverosimile.
La visione che ha Roi di questo racconto è senza dubbio superlativa, pur usufruendo per tutto l'albo di una classica gabbia bonelliana, riesce a conferire alle proprie tavole un eccellente storytelling che accentua di molto il passaggio da uno scenario concreto ad uno più esoterico.
Riallacciandomi a quanto prima detto, non posso che rimanere stupito da come è in grado di imprimere emotività nei volti e nei gesti dei personaggi, come riesce incredibilmente a conferire tanto ai personaggi quanto agli scenari un grado di recitazione encomiabile.
Per non parlare poi dell'attenta cura al dettaglio e all'incredibile fascino che questa esercita sul senso di lettura.
Infine un doveroso complimento anche ai copertinisti dell'albo, Gianluca e Raul Cestaro, che attraverso una semplice ma dinamica e al contempo efficace composizione, riescono a fornire al lettore alcuni rimandi ed elementi chiave dell'albo.
Una copertina che sicuramente affascina e fa riflettere, in grado di attirare l'attenzione del lettore spingendolo a sfogliare l'albo.
Lo dico spesso, ma mai abbastanza, quanto una buona copertina possa essere l'ideale biglietto da visita che spinge all'acquisto di un fumetto.
Questo ne è proprio l'esempio!
Nel complesso quindi un ottimo albo, non solo di Dylan Dog, ma anche un eccellente esempio di ottimo fumetto italiano.
Potete trovare il fumetto in tutte le edicole e nelle migliori fumetterie.

Cari amici di Bergomix speriamo davvero di avervi affascinato e spinti ad acquistare questo splendido albo!
La nostra rubrica tornerà a breve con nuovi e meravigliosi consigli!
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LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

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mercoledì 5 ottobre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 08: SINDROME 75

Carissimi lettori di fumetti e formidabili amici di Bergomix, bentornati ancora una volta ad una nuova puntata della vostra rubrica fumettistica preferita.
Grazie alla recensione del nostro Presidente, anche oggi andremo a consigliarvi un buon fumetto da leggere, una vera e propria graphic novel ambientata in una Milano molto simile ma con un background totalmente differente dalla metropoli che conosciamo.

"SINDROME 75"




Editore: Excalibur per la collana RaccontaMI
Sceneggiatura: Francesco G. Lugli e Gian Luca Margheriti
Disegni e colori: Alberto Locatelli, Antonello Catalano e Elena Cesana
Copertina: Alberto Locatelli
Formato cartonato, 160 pagine a colori, prezzo di copertina 24,00 Euro.

"Sindrome 75" è un fumetto che non ti aspetti, una vera e propria graphic novel che riesce ad unire il gusto fantascientifico e steampunk d'azione tipico del fumetto occidentale, alla narrazione esplosiva tipica del fumetto italiano, con una piccola deriva filo nipponica.
L'idea di base è uno di quei classici che non si batte, un cigno nero che scombussola lo status quo ordinario, in questo caso prende la città di Milano nel cuore degli Anni 70, isolandola dal continuum spazio temporale e temprandola, assieme ai suoi cittadini, in una continua lotta contro abominevoli mostri.
Ed è qui, tra le vie ed i misteri di Milano, che fa la comparsa un gruppo di persone dalle doti straordinarie, le cui vite sono unite dall'intreccio del Fato e che si ritrovano, volenti o nolenti, a coprire un ruolo specifico e fondamentale nel giorno della resa dei conti di questa interminabile battaglia tra le forze del Bene e quelle del Male.
Scienza, Fantascienza e Magia si fondono perfettamente tra di loro, andando a comporre un unico grande mosaico narrativo dove il nutrito cast di personaggi riesce a muoversi alla perfezione.
Seguendo quel filone narrativo a cui appartengono opere come "Oblivion Song", "Akira" e in parte il primo "Hellboy", il lettore viene catapultato in un mondo in parte simile al nostro ma con forti accenti di surrealismo post apocalittico, dove incontriamo personaggi molto particolareggiati, ognuno con una propria specifica visiva e comportamentale e con cui si può facilmente provare empatia.
L'occhio più attento noterà come rispecchino alcuni topoi tipici del Fantastico degli Anni 70, non solo per l'aspetto fisico ed i costumi, ma anche per la loro personalità e, in taluni casi, il loro ruolo nel complesso, ma ben oliato, meccanismo narrativo.
L'equilibrio tra figure maschili e femminili è ben distribuito, le donne non sono damigelle in pericolo ma figure forti, che colpiscono per il proprio carattere e che giocano, in alcuni frangenti, un ruolo determinante.
E' un fumetto che senza dubbio piace a chi come me ha amato pubblicazioni come "La Lega degli Straordinari Gentlemen" e "Rough Riders" alle cui note steampunk fa in minima parte riferimento.
Il mistero che fa da sfondo all'intera vicenda è stato ben elaborato ed esplorato un poco alla volta, mantenendo quell'alone mistico e curioso sino alla fine, andando sicuramente a rafforzare quei colpi di scena a cui il lettore fa fronte ad un certo punto del racconto.
Ai disegni troviamo tre giovani firme del fumetto italiano.
I flashback narrativi sono affidati dapprima ad Antonello Catalano, una delle nuove promesse del fumetto italiano che già si è fatto ben conoscere dai lettori di "The Noise" e "Samuel Stern", a cui subentra in seconda battuta l'incredibile talento di Elena Cesana, un'artista che noi lettori abbiamo imparato ad apprezzare anni fa sulle pagine delle serie a fumetti "L'Insonne" e "Davvero".
Entrambi di stampo prettamente realistico, sono dotati di un serrato e convincente storytelling, nonché di una certosina cura dei dettagli scenici.
Anche l'espressività dei personaggi risulta ottimamente resa ed efficace nel comunicare sensazioni ed emozioni.
La storia principale è invece affidata ad un artista straordinario che, di recente, ha iniziato a farsi apprezzare anche fuori dai confini italici, lavorando per il colosso francese Glénat e per l'americana Aftershock.
Sto parlando di Alberto Locatelli, un autore pittorico d'incredibile talento, con una regia visiva per nulla invidiabile alle grandi produzioni d'intrattenimento americane.
Pur essendo un realistico pittorico, Alberto Locatelli si distacca da molti suoi colleghi, riuscendo ad affinare il proprio tratto, conferendogli grande dinamicità ed espressività, tanto nella costituzione dei personaggi quanto nell'incredibile e sostenuto storytelling.
Per via del suo stile, Alberto Locatelli è senza dubbio uno degli esponenti di riferimento di quella corrente artistico visiva di cui fanno parte anche Matteo Scalera, Sean Gordon Murphy e Gigi Cavenago.
Il taglio delle vignette, con la loro visione registica, così come l'ottima recitazione facciale ed anatomica dei personaggi, è qualcosa di assolutamente eccezionale.
Il suo è uno stile che colpisce, rapisce e convince, che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima tavola, pompando al massimo il cosiddetto Fattore Wow.
Persino nei momenti narrativi più tranquilli, le sue tavole risplendono dei particolari scenici e della cura nella delineazione delle figure anatomiche, sottolineandone così l'eccellenza artistica.
Senza dubbio è il plus che conferisce a "Sindrome 75" quella qualità che eleva la pubblicazione all'interno della vasta scelta offerta dal mercato italiano.
L'edizione proposta da Excalibur è curiosa, un cartonato dalla dimensione ridotta, con un'eccellente rilegatura ed una carta di tipo usomano.
Potete trovare e richiedere il fumetto in libreria e in fumetteria, oppure sui principali store online.

Vi abbiamo incuriositi? Speriamo davvero di sì!
A presto per nuovi consigli alla lettura!
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LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

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martedì 4 ottobre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 07: "DAW - GUIDA PER MALVAGI ALIENI SU COME FINGERSI UN ESSERE UMANO TUTTA LA VITA E FARLA FRANCA"

Cari amici ed ineguagliabili sostenitori di Bergomix, ben ritrovati ad una nuova puntata della nostra squisita rubrica fumettistica dedicata ai consigli alla lettura.
Come nostro solito, grazie alla recensione del nostro Presidente, andremo a suggerirvi un interessante fumetto.
Oggetto della nostra attenzione l'ultima fatica dell'artista DAW, al secolo Davide Berardi, fumettista di origini bergamasche che noi di Bergomix abbiamo seguito e sostenuto sin dagli esordi dedicandogli, tra l'altro, la primissima delle nostre mostre.

"DAW - GUIDA PER MALVAGI ALIENI SU COME FINGERSI UN ESSERE UMANO TUTTA LA VITA E FARLA FRANCA"





Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore - Feltrinelli Comics
Storia, disegni e copertina: Daw
Formato brossurato, 144 pagine in bianco e nero, prezzo di copertina 18,00€

Daw è sempre stato un fumettista, uno che ha sentito la vocazione sin dall'inizio, facendo gavetta e maturando col tempo una grande esperienza, come recita il colophon citazionistico di Leo Ortolani, di cui forse lui stesso non ne è del tutto a conoscenza.
Mi ricordo i suoi esordi, tramite Proglo Edizioni, con i nuovi numeri di "A come Ignoranza" che esordivano a Lucca Comics ed andavano esauriti nel giro di due-tre giorni.
Mi ricordo le sue dediche irriverenti, ottenute dopo lunghe code, in grado ogni volta di cogliere le sfumature e i gusti del lettore anche avendoci scambiato solamente due chiacchiere.
Mi ricordo il suo stupore quando, illo tempore, organizzammo la prima mostra di Bergomix dedicandola proprio a lui, all'impegno che ci ha messo in prima persona e al tripudio di folla giunta per acclamarlo.
Poi, da quel momento, la sua carriera è esplosa, ha tenuto a battesimo tantissime pubblicazioni, alcune persino auto prodotte, creando e dando vita ad innumerevoli personaggi dalla natura piacevolmente comica e pungente, talvolta al confine con l'assurdo, sapendo così cogliere e restituire appieno il significato della parola umorismo.
Ne ha fatta di strada Daw in questi anni, sino a giungere a quest'ultima pubblicazione edita dall'etichetta editoriale Feltrinelli Comics.
Commercialmente parlando, quello che ho letto, rientra appieno nel concetto di graphic novel, un romanzo narrato con il linguaggio del media Fumetto, dove l'autore si mette personalmente in gioco, facendo sì che la sua verve fantastica e il suo vissuto reale riescano a convivere, confezionando un racconto in grado di coinvolgere ed incantare il lettore (e la sua risata) dalla prima all'ultima pagina.
"Guida per malvagi alieni su come fingersi un essere umano tutta la vita e farla franca" non è solo un'opera dal titolo molto lungo, come del resto sta andando di moda nel settore in questi tempi, ma rappresenta molto di più.
E' forse l'opera magna, sinora edita, di Daw, dove l'autore dimostra di aver appreso e ben maturato le nozioni grammaticali e narrative del media, presentandosi "umile" e al contempo totalmente vero.
E' un viaggio, per capitoli, quasi intimista, vestito però dei dogmi peculiari del linguaggio e del tempo comici, portando il protagonista in situazioni talmente irriverenti da sembrare talvolta al confine con l'assurdo e in cui, paradossalmente, il lettore ci si può facilmente rispecchiare.
E' un sunto del linguaggio umoristico in voga di questi tempi di cui Daw, consapevolmente, propone alcuni validi esempi, senza però copiare lo stile dei colleghi, bensì semplicemente omaggiandoli, traghettando poi la narrazione in lidi a lui più consoni.
E' impossibile non empatizzare con l'autore e la sua rappresentazione fumettistica, in un percorso fatto di sconfitte e trionfi, di momenti di apparente sconforto ma anche di esplosiva riscossa.
Non si può non gioire nel provare quella sensazione di déja vù quando, l'autore, recupera un personaggio del suo passato, apparentemente finito nel dimenticatoio.
Ed è lì in un momento, che poi si ripresenta ciclicamente nel fumetto in altri contesti, che Daw da il meglio di sé, padroneggiando quell'irriverenza no sense, quell'umorismo di cui lui è sia autore che vittima.
Quella che vive il lettore è una divertente avventura, unica nel suo genere, che fa ridere ma anche riflettere e che, sebbene possa sembrare apparentemente martoriante per la rappresentazione scenico fumettistica dell'artista, in realtà esula da un contesto di fittizio bullismo, prediligendo la risata e il surrealismo come strumenti chiave per vivere ed imparare.
Dal punto di vista dei disegni, qui Daw mostra di aver maturato appieno il proprio stile, facendo sì che il suo stile, di stampo prettamente umoristico, abbia le giuste proporzioni e la corretta dinamicità espressiva.
Le sue tavole, dalla composizione ben chiara ed ordinata, sono dotate di un efficace storytelling.
Come sempre l'autore focalizza l'attenzione, non sulla complessità di un disegno redatto nei minimi particolari, ma sulla semplicità di un disegno dove l'espressione dei personaggi e la loro recitazione anatomica la fanno da padrone, guidando così il ritmo di lettura.
Feltrinelli Comics ha fatto una scommessa, per me, vinta su tutti i fronti, proponendo un'opera totalmente inedita e matura di Daw, un fumetto in grado di diversificarsi dalle altre proposte di questa linea editoriale.
Pur restando sul solco tracciato da ottimi volumi come l'antologico "Identiche Diversità" o il favoleggiante dolce amaro de "Il Gatto, il Kaiju e il Cavaliere", la neo opera di Daw dimostra una propria e solida identità editoriale ed autoriale.
L'edizione proposta da Feltrinelli Comics si dimostra ben congegnata nel suo formato e di ottima fattura, con un rapporto qualità/prezzo che si conferma vincente e in linea con proposte simili.
Potete trovare il fumetto in libreria e nelle migliori fumetterie.

Che dite cari lettori, vi abbiamo incuriositi?
Ci auspichiamo di sì perché questa nuova opera di Daw merita di essere letta e goduta.
A presto per nuovi consigli di lettura!
Nel frattempo non dimenticate di seguirci sui nostri canali social Facebook ed Instagram, dove potrete rimanere aggiornati sulle meraviglie della Nona Arte e sui nostri imperdibili eventi dal vivo!

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

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