venerdì 7 gennaio 2022

IL CONSIGLIO DEL GIORNO 06: GEIST MASCHINE VOL.01

Bentornati cari lettori di fumetti, eccoci ad un nuovo atteso appuntamento in cui, tramite la recensione del nostro Presidente, andiamo a proporvi un nuovo interessante titolo fumettistico tutto da leggere!

"GEIST MASCHINE VOL.01"




Una pubblicazione Bao Publishing.
Sceneggiatura, disegni, colori di LRNZ.
Brossurato, 240 pagine a colori, prezzo di copertina 21€.

Prende il via, con questo volume, la nuova attesa opera, una vera e propria trilogia, dell'acclamato LRNZ, nome d'arte dell'autore Lorenzo Ceccotti.
Si tratta dell'inizio di un viaggio in un mondo post apocalittico, uno scenario che, lo ammetto, non smette mai di affascinare.
Un'avventura a metà strada tra il bucolico e il crudo, dove realismo e fantastico scorrono uno in parte all'altro e dove il dramma è pronto a prendere il sopravvento alla minima distrazione.
Non è certo un mondo sicuro quello del futuro visualizzato dall'autore per questo racconto.
Si tratta di un'avventura che deve in parte la sua visione, come LRNZ ci ha ormai abituati, alle classiche influenze artistiche nipponiche.
Impossibile non cogliere, in alcune tavole, rimandi a "Conan il Ragazzo del Futuro" di Miyazaki o alle più celebri opere robotiche, anime e manga, del Sol Levante.
Tecnologia e Natura trovano in questo racconto un pari equilibrio sulla sottile lama del destino dell'umanità, anzi per certi versi è forse la seconda a riprendere il sopravvento sul pianeta e sul mondo dell'industria che ha portato la Terra sull'orlo del disastro.
Non viene svelato moltissimo sul motivo scatenante dell'Apocalisse anche se, da quel poco che si può evincere, la fine del mondo pare essere stata causata da un nefasto ed ingenuo scherzo del destino.
In questo primo volume facciamo la conoscenza di quelle che potrebbero essere le cinque figure principali della storia: i giovanissimi Sol e Len, battezzati da una terribile tragedia, il giovine Aiden, il duro della situazione, un vero e proprio sopravvissuto, Eirene, una ragazzina del mistero che pare sarà l'elemento narrativo scatenante dello sviluppo delle trame e sua madre.
Un gruppo ben assortito, pedoni della scacchiera del fato e, senza dubbio, personaggi ben scritti, tanto da creare sin da subito un legame empatico col lettore.
Il titolo dell'opera, "Geist Maschine", fa riferimento alla lingua tedesca, significa letteralmente "spirito della macchina" ed ha un suo perché che si scopre proprio leggendo questo primo volume.
E devo ammetterlo, fa anche sorridere, uno dei pochi momenti lieti in questa storia che, come già detto, mostra toni parecchio crudi e cupi.
Per quanto riguarda disegni e colori, LRNZ si mantiene come sempre sugli alti livelli qualitativi a cui ci ha abituato.
Il suo stile coniuga influenze visive nipponiche, per lo più provenienti dal mondo dell'animazione, all'estro artistico autoriale italiano, creando così uno stile pressoché unico nel suo genere.
Le sue tavole, totalmente immersive, in taluni casi vere e proprie finestre sullo scenario narrativo, sono permeate da uno spirito iper dinamico. 
Non c'è momento, persino durante i dialoghi, in cui la storia risulti ferma e stagnante.
Per certi versi è come se un anime prendesse vita sulle pagine di carta, ma con una potenza visiva e narrativa senza pari, un misto di linguaggi e di media espressivi che rende l'opera una delle pubblicazioni più interessanti degli ultimi mesi.
Notare come ogni tavola mostri una costruzione della gabbia irregolare, piegata alla volontà narrativo espressiva dell'artista.
I colori, vivi ma non troppo accesi, divengono in questo fumetto un tutt'uno con il disegno, elemento artistico binomiale, fondamentale per la resa di ambienti, atmosfere e situazioni emotive. 
Nel complesso davvero un bel fumetto, una lettura molto interessante, affascinante nel suo proporre avventura e mistero, nel non anticipare troppo facendosi scoprire piano piano.
L'edizione proposta da Bao Publishing è molto particolare.
Al di là dell'ottima brossura e dell'alta qualità di stampa che da risalto, in consistenza, al prodotto, è anche la confezione che risulta molto accattivante.
Sarà per l'immagine di copertina, combinata ad una grafica degna del miglior tankobon nipponico, sarà per la fascia di carta che abbraccia prima e quarta di copertina e le loro alette interne, questo volume non può che colpire positivamente l'occhio del lettore.
Inoltre se pensiamo al tipo di carta utilizzata, combinata al numero di pagine, alla qualità di stampa e al costo di copertina, non si può che dire di trovarci innanzi ad un fumetto con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
E di questi tempi di rialzo prezzi non è affatto così consueto!
Un acquisto ed una lettura caldamente consigliati se siete amanti del buon Fumetto italiano di qualità!
Potete trovare e recuperare il fumetto in libreria e fumetteria.

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Vi abbiamo solleticato l'interesse?
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LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

giovedì 6 gennaio 2022

IL CONSIGLIO DEL GIORNO 05: BATMAN TERRA UNO VOL.3

Carissimi followers ed amanti dei fumetti, bentornati ad un nuovo appuntamento della vostra rubrica preferita dedicata ai consigli di lettura fumettistica.
Attraverso la recensione del nostro Presidente andremo a proporvi un interessantissimo fumetto!

"BATMAN - TERRA UNO: VOLUME 3"






Una pubblicazione Panini Comics.
Sceneggiatura di Geoff Johns, disegni e copertina di Gary Frank.
Cartonato 160 pagine a colori ad un prezzo di copertina di 19€.

Un nuovo capitolo del moderno e, per certi versi, incredibile universo narrativo "filo realistico" di "Terra Uno", dove i supereroi DC che tanto amiamo compiono i propri primi passi che li porteranno a segnare la leggenda.
Ancora una volta la narrazione del filone di Batman è affidata all'inossidabile duo artistico di Geoff Johns e Gary Frank, che assieme hanno firmato incredibili ed indimenticabili storie come "Doomsday Clock", "Superman: Origini" e "Superman: Brainiac".
Geoff Johns si sta divertendo un mondo nel ricostruire il mito di Batman, lo si evince da ogni tavola, da ogni momento d'azione che pesca a piene mani dal mito e dalle caratteristiche ferme dei personaggi coinvolti, per poi offrire una storia inedita, fresca e decisamente originale.
In questo terzo volume si nota la volontà di tirare le somme, senza mai annoiare o apparire scontato, tessendo una storia intrigante fatta di misteri che sino alla fine non vengono mai pienamente svelati.
Da un lato abbiamo Bruce Wayne e la sua visione di come Batman e la sua crociata debbano muoversi per salvare l'anima di Gotham City o per lo meno i poveri cittadini vittime degli eventi.
Dall'altro lato abbiamo i personaggi corollari a Batman, alleati, presunti tali, antagonisti e pedine misteriose, che pongono seri dubbi su ciò che l'Uomo Pipistrello fa e rappresenta.
Geoff Johns offre al lettore una storia di mistero, di forte umanità, dove le scelte del singolo individuo cambiano gli equilibri narrativi.
Persino il lettore viene più volte preso alla sprovvista dai punti di svolta narrativi, dalle decisioni di Batman, dai suoi aspri confronti con un Alfred che, un volume dopo l'altro, si dimostra essere molto più che un semplice maggiordomo o silente alleato.
Alfred è senza dubbio il personaggio, assieme a Bruce Wayne, più svecchiato e positivamente stravolto in questa nuova visione di Terra Uno.
Ma non è tutto, anche l'eredità della Famiglia Wayne e della Famiglia Arkham, che trova in Bruce il culmine dei peccati del passato, gioca un peso fondamentale nell'equazione narrativa ideata da Johns.
Quel che è certo, per quanto io speri si possa godere in futuro di ulteriori volumi di questa saga, è che l'aria che si respira è quella di una malinconica chiusura, dovuta probabilmente al poco tempo che, ahinoi, Johns può riservare al momento alla produzione fumettistica, preso come è da quella crossmediale (vedi ad esempio quel gioiello della serie televisiva di "Stargirl").
Ai disegni troviamo, come anticipato, ancora una volta Gary Frank, uno straordinario talento che da diverso tempo si è trasferito in lidi italici.
Gary Frank sfrutta appieno il proprio know-how artistico, non cedendo mai sulla qualità artistica delle proprie tavole.
Frank, dotato di un timbro realistico tanto dettagliato quanto dinamico, mostra come sempre uno storytelling molto fluido, settando un ritmo narrativo visivo davvero notevole.
Frank sa che non è solo una buona scena d'azione la chiave di svolta della sua narrativa per immagini, un gioco importante lo fa anche la recitazione dei personaggi, elementi importantissimi per creare quel legame empatico del lettore.
Ecco allora che lo sguardo dei personaggi si fa penetrante, che il loro discutere fa rumore, che i sentimenti eruttano dalle smorfie dei volti.
C'è tantissima cura nel rendere coinvolgenti queste tavole, non ultima quella riservata a costumi e scenografie.
Impossibile non notare come il costume di Catwoman trasudi di fatto a mano, un abito fatto con il meglio che può trovare senza avere a disposizione i mezzi e i soldi di Bruce Wayne.
E ancora, un vero amante del Cavaliere Oscuro non potrà non notare come il cappuccio di Batman e certe inquadrature registiche riportino alla mente l'Uomo Pipistrello di Michael Keaton.
Certe tavole poi, sono puro spettacolo mozzafiato!
Nel complesso una bella lettura, che si apprezza interamente se si sono letti anche i precedenti due volumi, tutti reperibili, il cui recupero è caldamente consigliato.
Un bel fumetto di supereroi, moderno ed epico, originale ma anche rispettoso del Classico.
L'edizione proposta da Panini Comics per il mercato italiano è quella della serializzazione in volumi cartonati di "pregio".
Prodotti di notevole qualità, sia dal punto di vista della consistenza che della stampa.
Potete trovare o recuperare il fumetto in fumetteria o in libreria.

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Vi aspettiamo a breve per un nuovo consiglio di lettura fumettistica!
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mercoledì 5 gennaio 2022

IL CONSIGLIO DEL GIORNO 04: GUARDIANI DELLA GALASSIA - LA SFIDA FINALE

Bentornati a tutti voi, cari amanti della Nona Arte, per un nuovo consiglio alla lettura!
Attraverso la recensione del nostro Presidente, mecenate del media Fumetto, andiamo a proporvi un nuovo interessante titolo che siamo certi vi piacerà.

GUARDIANI DELLA GALASSIA - LA SFIDA FINALE




Una pubblicazione Panini Comics.
Sceneggiatura di Donny Cates, Al Ewing, Tini Howard, Zac Thompson e Lonnie Nadler, disegni di Geoff Shaw, Cory Smith, John McCrea, Yildiray Cinar, Ibrahim Moustafa, Filipe Andrade, Dylan Burnett, Ariel Olivetti e Tradd Moore.
Copertina di David Marquez e Dean White.
Cartonato 320 pagine a colori, prezzo di copertina 31€.

Un robusto tomo che contiene l'intera run narrativa cosmica di Donny Cates per i Guardiani della Galassia.
Una lettura coinvolgente, dove assistiamo alla decostruzione e ricostruzione tanto del noto team cosmico marvelliano, quanto delle figure di Starlord e Rocket Racoon.
A livello narrativo siamo su alti livelli, viviamo in prima persona una vera e propria epica cosmica moderna dove il male, rappresentato ancora una volta dalla figura del pazzo titano Thanos, minaccia l'intera galassia.
Donny Cates tesse una trama davvero affascinante che spazia in lungo e in largo per il cosmo Marvel conosciuto e che ha come obiettivo principale quello di ergere gli eroi del cosmo come veri e propri fari di speranza.
Tra lotte senza esclusioni di colpi, un continuo peregrinare alla ricerca degli amici di un tempo, Starlord e compagni compiono imprese eccezionali, forse persino oltre la propria portata.
Ma non è solo l'epicità a rendere grande questa narrazione, Donny Cates indaga a fondo nell'umanità di ognuno dei membri del rinnovato team dei Guardiani della Galassia, dimostrando non solo di conoscerli profondamente uno ad uno, ma anche di scriverne le gesta con passione.
Pur inserendosi come tassello portante nell'epica cosmica marvelliana di Donny Cates, questa serie dei Guardiani della Galassia conquista grazie ai propri stile, toni e timbro la vetta tra le saghe cosmiche Marvel sino ad oggi edite.
Si respira un'atmosfera incredibile, che non solo rende onore a quasi un ventennio di pubblicazioni Marvel sul fronte cosmico, ma anche all'importanza stessa di questi titoli a fumetti.
Donny Cates riesce, con una narrativa fresca, nel non facile compito di equilibrare commedia, avventura, dramma, sci-fi in un'escalation fumettistica che ha pochi precedenti (mi viene in mente solo la grande saga di Annihilation e del suo seguito Annihilation Conquest al momento).
Una storia di viaggi, di famiglia (su più fronti), che insegna a non mollare mai, nemmeno quando la spada di Damocle pende sulla propria testa.
Ai disegni troviamo una nutrita squadra di professionisti che, idealmente, rappresenta quanto di meglio ha da offrire l'epica fumettistica cosmica marvelliana.
Si tratta di artisti eccezionali che, partendo da una vena realistica, riescono ognuno a personalizzare un proprio stile, chi iperdinamico, chi pittorico, chi stilizzato e d'impatto.
Per gli occhi una vera gioia e, sinceramente, il passaggio di stile non lede affatto al godimento della lettura.
Il filone narrativo principale è illustrato da Geoff Shaw e Cory Smith, due artisti dal tratto dinamico e vivo, con un ottimo storytelling ed una raffinata cura al dettaglio.
Notevole la recitazione dei personaggi, per mano loro, sia attraverso le pose anatomiche che le smorfie del volto.
Un bel volume cartonato, che ripropone quanto già visto nella serie mensile spillata, di ottima qualità, sia per contenuti che per consistenza del prodotto, altamente consigliato.
Una delle letture Marvel da non perdere assolutamente.
Potete trovare e recuperare il fumetto in fumetteria e libreria.

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martedì 4 gennaio 2022

IL CONSIGLIO DEL GIORNO 03: BLACK WIDOW VOL.2 - LA VEDOVA NERA SONO IO

Ben ritrovati cari lettori di fumetti ad un nuovo appuntamento della nostra rubrica dedicata ai consigli alla lettura fumettistica.
Anche oggi, attraverso la recensione del nostro Presidente, grande amante del media Fumetto, andremo a proporvi un titolo interessante.

BLACK WIDOW VOL.2 - LA VEDOVA NERA SONO IO




Una pubblicazione Panini Comics.
Sceneggiatura di Kelly Thompson, disegni di Rafael De Latorre e Elena Casagrande, chine di Rafael De Latorre, Elena Casagrande e Elisabetta D'Amico, colori di Jordie Bellaire.
Copertina di Adam Hughes.
Cartonato 120 pagine a colori, prezzo di copertina 16€.

La nuova serie regolare della VEDOVA NERA prosegue a gonfie vele anche in questo secondo tomo. 
Dopo l'introduzione al nuovo status quo del personaggio, dopo aver decostruito e ricostruito narrativamente Natasha e tutto ciò che è, passiamo ad una nuova fase della vita del personaggio, questa volta in collaborazione con Yelena Belova, aka White Widow, la Vedova Bianca.
Un duo inedito per come scritto e concepito da Kelly Thompson, che dimostra non solo una grande passione verso ambo i personaggi, ma anche una profonda conoscenza del loro passato e delle dinamiche narrative sinora accorse tra le due.
Ciò che nasce tra le pagine di questo volume è una sorta di vera e propria sorellanza delle vedove, una totale riconversione del programma della fu Stanza Rossa.
Sebbene i modi di pensare ed agire di Natasha e Yelena siano differenti tra loro, è senza alcun modo indiscutibile che questa ritrovata intesa tra le due possa portare a direzioni narrative sinora mai pensate.
Ora, tornando ai contenuti del volume, se dall'equazione narrativa togliamo tutto ciò che rende di questo fumetto un prodotto Marvel, possiamo ben vedere come Kelly Thompson abbia voluto trattare un tema difficile e complesso, ovvero quello delle sette e del terribile operato di deviazione mentale a cui queste portino, soprattutto verso vittime mentalmente fragili e, non solo, di genere femminile. 
Una scelta coraggiosa, originale ed interessante, che ancora una volta sottolinea come una delle peculiarità dei fumetti della Casa delle Idee sia l'ancoraggio alla realtà quotidiana, l'umanizzazione dei personaggi verso i quali il lettore deve creare di sua sponte un legame empatico.
Ai disegni ritroviamo il tratto fresco, realistico, dinamico e graffiante di Rafael De Latorre e dell'eccellenza italiana Elena Casagrande.
Due artisti che, seppur con le dovute differenze visive, riescono a creare un amalgama artistico unico, senza far storcere il naso ai lettori.
Ambo gli artisti hanno una visione chiara della narrazione, riescono a piegare la struttura della gabbia narrativa al proprio fabbisogno espressivo.
Entrambi sono dotati di uno storytelling fluido, di un tratto di pura dinamicità, concentrando l'attenzione sulla recitazione tanto del corpo quanto quella del volto dei personaggi.
Per non parlare poi della cura nei dettagli scenografici e di costume, rendendo di fatto questo fumetto un prodotto fresco, reale e concreto, dove il lettore possa facilmente scorgere angoli della propria realtà.
La visione registica dei due artisti ricorda senza dubbio quella delle più moderne tecniche d'animazione, dove personaggi e scenografie si muovono, dove lo sguardo del lettore viene indirizzato verso i dettagli necessari per incatenarlo davanti allo spettacolo.
A rendere senza dubbio d'impatto la resa finale del prodotto è anche l'apporto del colore ad opera di Jordie Bellaire, grande professionista del settore e, senza dubbio, uno dei nomi più noti sui progetti fumettistici americani degni di nota.
Nel complesso una bella lettura, fresca e per nulla banale, senza dubbio trainante dalla prima all'ultima tavola.
Ho molto apprezzato anche il lavoro di modernizzazione design dei costumi delle due Vedove e dei personaggi ad opera di Elena Casagrande, che hanno reso il cast visivamente molto più urbano. 
Raccomando il recupero anche del primo volume, di cui lo scorso anno avevo tessuto le lodi per l'alta qualità narrativa ed artistica.
Confermo quanto detto in quell'occasione, non godevo così tanto a livello visivo ed intrattenitivo di un bel fumetto con protagonista la Vedova Nera dai tempi della prima miniserie Marvel Knights.
Potete trovare e recuperare il fumetto in fumetteria e in libreria.

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lunedì 3 gennaio 2022

IL CONSIGLIO DEL GIORNO 02: LOVE - I DINOSAURI

Rieccoci, cari lettori di fumetti, ad un nuovo consiglio di lettura fumettistica.
Attraverso la recensione del nostro Presidente, grande amante della Nona Arte, andremo a proporvi un nuovo interessante titolo fumettistico!

"LOVE - I DINOSAURI"




Una pubblicazione Saldapress.
Sceneggiatura di Frédéric Brrémaud, disegni colori e copertina di Federico Bertolucci.
Cartonato 96 pagine a colori, prezzo di copertina 19,90€.
Nuovo capitolo della collana "Love", questa volta ambientato nel passato all'epoca dei Dinosauri.
Per un appassionato come me di dinosauri, si tratta di un fumetto imprescindibile, che ho trovato tra l'altro ben fatto.
Pur trattandosi di una storia "muta", senza baloons e didascalie, mostra uno sviluppo narrativo senza dubbio ben svolto.
Ci troviamo di fronte ad una serie di storie che si concatenano tra di loro andando a formare un mosaico molto più ampio in un periodo ben preciso, quello della fine dell'era dei dinosauri.
La sceneggiatura risulta solida e dal ritmo serrato.
A tradurre le parole in immagini l'eccellente arte di Federico Bertolucci, che si pone l'arduo compito di narrare per immagini tutti gli eventi del racconto.
Pur trattandosi di animali preistorici, Bertolucci compie uno sforzo di ricerca notevole, andando ad evidenziare tutte le scoperte scientifiche più recenti sui giganti che dominavano la Terra.
Nel crudo e selvaggio spettacolo dell'era cretacea, Bertolucci non si lascia sfuggire l'opportunità di "umanizzare" questi animali con sguardi che valicano il limite della tavola di carta, creando così un legame empatico tra lettore e dinosauri.
La visione registica di Bertolucci è spettacolare, degna del miglior documentario del National Geographic, il suo storytelling è fluido e dinamico, non c'è un attimo di riposo nella sua narrazione per immagini.
Grande cura viene riservata anche alle scenografie che lasciano il lettore a bocca aperta.
Disegni e colorazione divengono in questa opera un tutt'uno, un unico elemento imprescindibile a plasmare la narrazione di Brrémaud.
Nel complesso una bella lettura, un esempio di ottimo fumetto ed eccellente narrazione per immagini.
L'edizione proposta per il mercato italiano è quella di un volume cartonato di ottima fattura e consistenza, con un ampia parte di inserti speciali dedicati al lavoro di ricerca di Bertolucci.
Potete trovare il fumetto in libreria e fumetteria.

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domenica 2 gennaio 2022

IL CONSIGLIO DEL GIORNO 01: BUD SPENCER

Bentornati cari amanti della Nona Arte!
Siamo qui a proporvi, attraverso la recensione del nostro Presidente, un nuovo interessante fumetto.

BUD SPENCER





Una pubblicazione ReNoir Comics.
Sceneggiatura di Marco Sonseri, disegni e copertina di Roberto Lauciello.
Cartonato 112 pagine bianco,nero e saltuari acquarelli, prezzo di copertina 19,90€.

Una bella graphic novel, ben congegnata, originale e dal sapore fresco.
Non era sicuramente facile rendere onore alla figura di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, un atleta, un attore, un amante della musica, un'icona importante (come già avevamo avuto modo di vedere diverso tempo fa nel nostro "Tributo a Bud Spencer") per tutti quelli come me che hanno imparato ad amarlo e conoscerlo grazie ai film che per anni hanno giustamente imperversato sulle principali reti televisive nazionali.
Marco Sonseri opta per una scelta molto particolare, quella di far incontrare l'icona di Bud Spencer con un suo piccolo fan, conducendo quest'ultimo in un viaggio simbolico che lo porta, assieme al lettore, a scoprire l'uomo dietro al mito, il grande dietro le quinte del successo di Pedersoli.
Un racconto davvero ben congegnato che riesce a rendere onore ad una delle figure che del Fantastico italiano che più hanno segnato la mia gioventù.
La storia scorre via molto piacevolmente, il salto da un tema all'altro attraverso la cronologia biografica di Pedersoli avviene in maniera intelligente e ben dosata.
Anche l'idea di inserire una vaga minaccia che mina il viaggio dei due protagonisti del fumetto è ben sfruttata e sviluppata, regalando al lettore nel culmine dello sviluppo della storia un piacevole senso di déjà vu.  
Ai disegni troviamo Roberto Lauciello, artista dal tratto realistico, per certi versi essenziale, e notevolmente dinamico.
Le sue tavole, ben curate perché non facciano mai mancare i giusti dettagli alla contestualizzazione del momento narrativo, mostrano uno storytelling efficace e dal ritmo sostenuto.
Anche la costruzione della tavola viene sfruttata appieno, con un settaggio in grado di piegarsi alla necessità illustrativa ma mai complesso.
Lauciello bada bene nello sfruttare appieno la capacità recitativa di corpi e volti, in particolare l'imponenza di una figura come quella di Bud Spencer non risulta mai sacrificata bensì ben adoperata nel contesto visivo.
Sguardi, smorfie del volto, diventano elementi imprescindibili nella sua narrazione disegnata, facendo si che il lettore crei un legame empatico con l'opera.
Ho trovato interessante anche l'idea di sfruttare con il contagocce, e nei momenti narrativi corretti, l'uso dell'acquarello per incentivare le atmosfere del passato.
Nel complesso una bella lettura che da fan di Bud Spencer ho davvero apprezzato.
Notevole l'edizione pensata da ReNoir Comics per il mercato italiano, con una veste cartonata ed una consistenza del prodotto di tutto il rispetto.
Potete trovare e recuperare il fumetto in libreria e in fumetteria.

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Vi abbiamo incuriosito?
A domani con un nuovo consiglio alla lettura fumettistica!
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LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

sabato 1 gennaio 2022

IL CONSIGLIO DEL GIORNO 00: SPECIALE - LE MIGLIORI LETTURE DISNEYANE DELLE FESTE

Cari followers, Anno Nuovo, Nuova Partenza!
Ci siamo presi una piccola ma meritata pausa dopo il grande evento della sesta edizione dello "Spider-Man Tribute Day" che, come sempre, è stato accolto calorosamente da tutti voi.
Dopo un anno, non sempre facile, di ripartenza, siamo qui da voi con nuovi progetti e nuove visioni.
A tal proposito abbiamo pensato di rendere ancor maggiore l'interazione tra il nostro blog e la nostra pagina Facebook, trasformando in quotidiano (o quasi), l'appuntamento di consigli alla lettura che, proprio su questa pagina web, avranno modo di esservi proposti in anteprima, per poi alimentare gli altri nostri canali social.
Iniziamo l'anno quindi con una bella proposta, il meglio delle letture da noi fatte in queste giorni di festa e legate ai fumetti disneyani che, impossibile nasconderlo, il nostro Presidente tanto ama.

"ASSO DI PAPERI - STORIE DI CUORI, QUADRI, FIORI E PICCHE"


Una pubblicazione Panini Comics.
Contiene "Zio Paperone e le Carte Disney" sceneggiatura di Fabio Michelini, disegni di Giorgio Cavazzano, "Paperino & Paperoga in Poker d'Assi!" sceneggiatura e disegni di Enrico Faccini, "Topolino e lo Strano Caso di Jack Due di Cuori" sceneggiatura di Tito Faraci e disegni di Giorgio Cavazzano.
Copertina di Corrado Mastantuono.
Brossurato 96 pagine a colori, carta usomano, prezzo di copertina 6,90€.

Si tratta di una pubblicazione che per me è stata una vera sorpresa, un regalo di Natale inaspettato che mi ha riportato indietro la mente all'estate del 1994, quando ho avuto il mio primo incontro, la mia prima infatuazione, per il media fumetto, in questo caso con il fumetto Disney.
Questo albo, che ripropone alcune storie già apparse anni fa sul settimanale Topolino, esordisce con una saga a puntate che, per me, rimane il simbolo del legame tra il mondo Disney e il mondo delle Carte da Gioco.
"Zio Paperone e le Carte Disney", è una storia a capitoli che spazia in lungo e in largo per le città di Paperopoli e Topolinia, arrivando quasi a sfiorare, in alcuni frangenti, i confini del metafumettistico.
Quando un'idea imprenditoriale di Zio Paperone incontra il genio di Archimede Pitagorico, ecco che i principali personaggi delle storie Disney che tanto amiamo, si ritrovano coinvolti in una grande avventura che gira attorno ai semi delle carte da gioco.
Un piccolo errore, una semplice e banale dimenticanza, portano gli eventi a ritorcersi contro i piani di Zio Paperone, costretto a rivolgersi all'unico asso nella manica che conosce, Topolino, per indagare sulle cause dell'improvvisa sfortuna.
Paperi e Topi incrociano le proprie strade sino alla naturale e, per certi versi alquanto atipica ed inaspettata, conclusione dell'avventura.
L'idea di Fabio Michelini si è rivelata alquanto intrigante e di successo, riuscendo a prendere la simbologia delle carte da gioco e renderla elemento centrale della narrazione, facendo sì che la caratterizzazione di ogni personaggio mostri con sguardo diverso, l'importanza della storia e degli oggetti attorno alla quale ruota.
Questo elemento risulta ancor più interessante se pensiamo che, in origine, ad ogni storia che appariva su Topolino, veniva rilasciato anche parte di un mazzo di carte.
Il lettore si sentiva così ancor più coinvolto, tanto nel collezionare il mazzo completo quanto nello scoprire l'evolversi del racconto.
Era un'epoca editoriale e narrativa diversa da quella di oggi, eppure una storia simile mi è rimasta nel cuore e la ritengo ancora uno, tra i migliori, esempi di crossover tra le famiglie disneyane.
Nel rileggere ho rivissuto la medesima emozione del me stesso di dieci anni, ho rivisto con gli occhi di allora e l'esperienza di oggi, quei personaggi che ho imparato a conoscere ed amare.
Ai disegni un Giorgio Cavazzano più giovane di oggi, con un tratto ancora in continua evoluzione, splendidamente spettacolare sotto certi punti di vista, ma che ancora è distante da fasti di "Topo Maltese", opera che ritengo al momento il culmine artistico del grande disegnatore veneziano.
Ciò che più colpisce l'occhio del lettore è senza dubbio il taglio registico di Cavazzano, il suo riuscire a trovare un equilibrio, per niente semplice, nella gestione d'insieme dei personaggi, nella realizzazione dei dettagli di sceneggiatura e nella recitazione dei personaggi.
Cavazzano senza dubbio è uno di quegli artisti che ha fatto scuola, dimostrando, sperimentando, pre-visualizzando l'importanza della recitazione dei personaggi disneyani, eccezionali dal punto di vista plastico, dinamico ed espressivo.
Notiamo ad esempio come alle smorfie dei volti, spesso e volentieri, il Maestro Cavazzano mostri la necessità di far corrispondere la gestualità del corpo dei personaggi e, talvolta, persino la dinamicità scenografica.
Nella tavola di Giorgio Cavazzano tutto si muove, tutto è dinamico e, per quanto messo semplicemente ad osservare, persino il lettore viene coinvolto come personaggio passivo della storia.
"Paperino & Paperoga in Poker d'Assi!" è un racconto da artista completo di Enrico Faccini, un autore umoristico prestato alla narrazione disneyana.
In passato ho già avuto modo di soffermarmi sulle strabilianti doti narrative di Enrico Faccini, uno dei pochi autori di fumetti al mondo, e non sto scherzando, in grado di realizzare una coerente e trascinante storia muta, dove la recitazione è dettata tanto dalla recitazione della smorfia facciale quanto dalle pose dinamiche dei personaggi.
La storia ripubblicata su questo albo è un chiaro esempio di come il miglior fumetto sia quello dove le immagini prendano il sopravvento sulla narrazione letteraria.
Questo racconto è un gioco di puro umorismo, una vera e propria lezione di fumetto che sarebbe da far studiare a chi vuole tentare ed esplorare la strada professionale del fumettista.
Il surrealismo degli eventi narrati è forse l'elemento che più colpisce il lettore, trascinato come personaggio passivo e d'osservazione all'interno della storia.
E' interessante anche la scelta dei personaggi, Paperino e Paperoga, qui frapposti come rivali in una partita di carte, dove il succo della narrazione è incentrata sull'importanza del gioco a scapito di possibili trucchi e sotterfugi.
Un vero e proprio sketch teatrale di altri tempi, delle comiche fumettistiche surreali, dove il barare porta a conseguenze nefaste.
Pur essendo una storia del 2012, l'occhio più attento del lettore noterà come il taglio artistico di Enrico Faccini si sposi bene con i gusti della nuova generazione di lettori, abituati a prodotti intrattenitivi più legati all'essenziale e alla dinamicità.
"Topolino e lo Strano Caso di Jack Due di Cuori" è la storia di chiusura dell'albo, a livello artistico forse la più recente, ben vedendo anche la maturazione ulteriore del tratto del Maestro Cavazzano.
Il racconto rientra nella parentesi comico poliziesca del periodo narrativo dei Topi ad opera di Tito Faraci.
Faraci è riuscito con storie come questa a proporre sul settimanale di Topolino dei veri e propri racconti noir, avventure a sfondo poliziesco ma, in questo caso, farcite di elementi Comedy che non pregiudicano la riuscita della storia, andando semmai a limare alcuni spigoli che potrebbero risultare troppo forti per il target di lettori a cui ci si rivolge.
In questo caso Tito Faraci tesse un racconto avvincente, una vera e propria caccia all'uomo dove fortuna e amore, frustrazione e grinta si avvicendano l'una con l'altra.
Topolino si ritrova a far coppia con Rock Sassi, un personaggio molto particolare della polizia di Topolinia, un poco ebete eppure ligio al proprio dovere.
Questa atipica accoppiata porta a risvolti narrativi inattesi proponendo così al lettore una storia fresca ed originale.
Faraci pone sempre molta attenzione ad ogni elemento del proprio racconto, disseminando indizi, coinvolgendo a livello narrativo ogni parte che ritiene opportuna. 
Ecco quindi che scenari ed elementi scenografici divengono punti chiave per la risoluzione del mistero.
A livello artistico possiamo ammirare un tratto ancor più evoluto del Maestro Cavazzano.
Guardiamo alle linee e alle curve dei disegni, guardiamo al potenziamento della sua visione d'insieme, all'accento della dinamicità grafico narrativa.
Nel complesso quindi un trittico di storie d'eccezione, dove narrazione e disegni raggiungono alti livelli qualitativi.
Una lettura, o una rilettura se siete lettori della vecchia guardia come me, davvero consigliata.
Tra l'altro, abbinato all'albo, trovate anche un mazzo di carte illustrato dal grande Maestro disneyano contemporaneo Paolo Mottura.
Potete trovare il fumetto in edicola o ordinarlo in fumetteria.

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"A CHRISTMAS COOT"



Una pubblicazione Panini Comics, apparsa originariamente su Topolino #3448.
Sceneggiatura di Marco Nucci, disegni di Paolo Mottura.
Il 2021 è stato un anno particolare per il settimanale Topolino, ha presentato storie molto importanti a livello qualitativo, sia per narrazione che per disegni.
Uno degli ultimi racconti che eccelle e si distingue per qualità è stato "A CHRISTMAS COOT" un racconto natalizio incentrato sulla figura di Nonna Papera e che rivisita, in maniera geniale, il mito de "Il Canto di Natale". 
Non sfugge certamente il gioco di rimandi nel titolo, "A Christmas Carol" diviene "A Christmas Coot" portando all'attenzione il cognome di Elvira, ultima discendente del fondatore di Paperopoli, Cornelius Coot.
Marco Nucci tesse un racconto intrigante, che perfettamente ricalca il capolavoro tradizionale natalizio di Charles Dickens, e che pone l'accento sull'importanza tanto del personaggio di Nonna Papera quanto della Fattoria.
Se per la cara e vecchia Elvira il peso del cognome è davvero importante, ancor più simbolica diviene la fattoria, luogo di convivialità, cuore degli incontri di famiglia dove i problemi della quotidianità cessano di esistere, culla della formazione di Paperino.
Il racconto si svolge su due livelli narrativi.
Da una parte abbiamo una storia che segue le regole della "Parodia Disney", dedicata al target canonico del settimanale, incentrata sull'importanza del Natale come momento di riunione della Famiglia.
Dall'altra parte un racconto indirizzato a noi "Disney Addicted", dove la magia della Dinastia dei Paperi la fa da padrona.
Non è un caso che questa storia riproponga uno Zio Paperone molto più filo Scrooge, ben ancorato alle sue origini da "Natale sul Monte Orso", una figura molto più indirizzata sull'imprenditoria capitalistica che sulla famiglia e le cui decisioni agiscono pesantemente sul personaggio di Nonna Papera.
Quella che ad una semplice lettura può passare per una storia natalizia, in realtà è un racconto molto maturo che scava nel profondo uno dei personaggi secondari ma non meno importanti della Calisota.
Per come Marco Nucci ha strutturato il racconto, il lettore soffre con Nonna Papera, si strugge per lei, per le sue delusioni, rendendo ben consolidato il legame empatico.
Ad affiancare i testi di Marco Nucci, troviamo un Maestro contemporaneo dell'arte disneyana, Paolo Mottura che ben interpreta la sceneggiatura, plasmando artisticamente un racconto dalle tinte dark natalizie.
Mottura riesce non solo a creare ambientazioni ed atmosfere emotive perfette, ma a rendere viva la recitazione dei personaggi.
Pensiamo alla delusione di Nonna Papera, al nervosismo di Zio Paperone, all'inadeguatezza di Paperoga, o ancora agli spiriti del Natale, splendidamente resi dalla performance recitativa dei personaggi tramite il tratto fortemente emotivo di Mottura. 
Il tratto morbido e curvilineo di Mottura incide tavole immortali, fatte di dinamicità, storytelling fluido e dal ritmo incalzante, ricche nella definizione dei dettagli.
Mamma mia, da brividi, originale e geniale l'idea di rappresentare lo spirito dei Natali futuri con il terribile spaventapasseri del campo della fattoria, così burtoniano e segnante.
"A Christmas Coot" è una di quelle storie dove sceneggiatura, disegni e colore vanno a fondersi tra di loro, realizzando un vero e proprio gioiello.
Gli equilibri si rispettano tra di loro, plasmando una storia che dovrebbe avere, a pieno merito, ancor più risalto.
E' una storia di famiglia, una storia di Natale e d'amore, una lezione per i lettori giovanissimi e meno giovani sull'importanza di non arrendersi nei propri obiettivi e, soprattutto, sul significato meno religioso è più profondo del Natale. 
Veramente da applausi, spero che il prossimo anno questa storia possa conquistarsi un'edizione più prestigiosa, un bel cartonato oversized d'autore.
Potete recuperare la lettura della storia e l'albo di Topolino dove compare sia attraverso il servizio arretrati sia tramite la vostra fumetteria di fiducia.

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"PAPERINIK IN MISSIONE NATALE"



Una pubblicazione Panini Comics, apparsa originariamente su Topolino #3448.
Sceneggiatura di Marco Gervasio, disegni di Ivan Bigarella.
Non è la prima volta, come indicato anche nel corso di questo racconto, che Paperinik salva il Natale, ma è senz'altro la prima volta a cui assistiamo ad un racconto natalizio, con co-protagonista il diabolico vendicatore, di questa risma.
Marco Gervasio continua con la sua proposta di revisione della figura di Paperinik, meno supereroe e più vigilante, qui coinvolto volente/nolente in un brutto pasticcio natalizio.
Protagonista della storia è infatti l'elfo Zimpy, aiutante di Babbo Natale e stanco del proprio ruolo nell'economia dei festeggiamenti natalizi.
Quella che sembra una semplice bravata si trasforma in un potenziale disastro, ma a Natale non tutto è perduto ed ecco che interviene il deus ex machina Paperinik a risolvere le cose.
Con uno sguardo molto attento, si può notare come la narrazione di Gervasio spinga sempre Paperinik sui limiti della legalità, rendendolo un vendicatore di torti subiti, esattamente come nelle storie originali.
Il suo confronto con Rockerduck, così come quello con la polizia di Paperopoli, è più vicino alle atmosfere del Batman di Year One di Frank Miller che al colorato e scanzonato Batman '66.
La storia mostra senza alcun dubbio un ritmo altamente incalzante, trascinando il lettore dalla prima all'ultima pagina, senza risparmiarsi nei particolari, creando così un cerchio narrativo perfetto.
Ciliegina sulla torta, questa avventura natalizia si interseca a livello narrativo con un'altra storia dell'albo "A Christmas Coot".
Quella che ritengo la vera sorpresa di questa storia è senza dubbio il tratto del disegnatore Ivan Bigarella che si dimostra intrigante, iperdinamico, in grado di ben sfruttare gli elementi compositivi delle linee umoristiche disneyane.
Il suo Paperinik risulta estremamente plastico nelle sue pose, la cura ai dettagli scenografici è encomiabile, così come la sintesi recitativa dei personaggi, sia attraverso i volti che i movimenti dei corpi.
Bigarella realizza delle tavoli spettacolri e ben equilibrate, dimostrando un'ottimo storytelling e un'influenza artistica disneyana tanto moderna quanto classica.
Un artista senza dubbio da tenere d'occhio nell'anno che verrà e che su questa tipologia di storie potrebbe regalare grandi sorprese.
Potete recuperare la lettura della storia e l'albo di Topolino dove compare sia attraverso il servizio arretrati sia tramite la vostra fumetteria di fiducia.

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"CRONACHE DEGLI ANTICHI REGNI"



Una pubblicazione Panini Comics, apparsa originariamente su Topolino #3449.
Da un'idea di Alex Bertani, soggetto e sceneggiatura di Alessandro Sisti, disegni e supervisione colori di Francesco D'ippolito.
L'anno 2021 delle produzioni fumettistiche disneyane si conclude con un grande lancio, una nuova e promettente saga a puntate avente titolo "Cronache degli Antichi Regni", una storia dai sapori miyazakiani che prende i Paperi e i Topi di Casa Disney e li proietta in un mondo distante, dove il fantasy e lo steampunk si influenzano tra loro, se vogliamo, ma non solo, dove possono vivere nuove e straordinarie avventure.
Pur conservando le basi compositive delle parodie disneyane, come ad esempio l'adattamento nomi, la storia prende pieghe diverse dal solito, facendo si che una semplice missione commerciale si trasformi all'improvviso in una missione di salvataggio. 
Il personaggio che ne risulta poi salvato crea l'occasione per poter raccontare al lettore parte dell'impostazione narrativa di questo nuovo mondo.
Ad arricchire ulteriormente la storia il conflitto e i rapporti non affatto facili tra gli abitanti di territori opposti.
Da una parte il mondo dei Paperi e del commercio, dall'altra il mondo dei Topi e dell'energia, nel mezzo un susseguirsi di eventi cataclismatici che affliggono ambo le parti, senza però spingerle, almeno per ora, a far fronte comune per risolvere il problema.
Quello che ci viene proposto è l'inizio di un fantastico viaggio in terre inesplorate, dove il dubbio e la diffidenza sembrano farla da padrone.
Un mondo particolare dove la visione cordiale dei giovani (Qui,Quo,Qua e Gilberto) si frappone a quella più severa degli adulti (Zio Paperone, Topolinda, Topolino e Paperino).
Un ottimo primo capitolo, reso affascinante anche dal lavoro artistico di Francesco D'Ippolito, uno tra gli artisti di Casa Disney che, dal mio punto di vista, più si è fatto notare quest'anno.
D'Ippolito ha curato disegni e colorazione di questa saga, un gran bel lavoro che ha tenuto, in questo primo capitolo, il medesimo alto livello qualitativo di "Ducktopia".
D'Ippolito parte da una base umoristica disneyana per poi lanciarsi in definizioni dinamiche ed accuratamente dettagliate, mostrando un tratto fresco e d'impatto, che non lesina nello storytelling della tavola.
Scenografie ed elementi compositivi scenografici fanno da teatro alla recitazione emotiva dei personaggi, con un taglio focalizzato tanto sulla comunicazione empatica delle smorfie dei volti, quanto sulla plasticità delle movenze dei corpi. 
Ho molto apprezzato anche la cura nella realizzazione dei personaggi secondari, creati ex novo e dotati, a livello strutturale, di uno slancio verticale.
Mi è anche sembrato di percepire un piccolo omaggio alla serie anime "Le Avventure di Peter Pan", ma è probabilmente una mia impressione.
Anche la colorazione gioca un ruolo fondamentale nella resa delle tavole, con colori accessi, vivi, dove luci ed ombre contribuiscono a dettare l'atmosfera e la visione di questo mondo totalmente nuovo.
All'occhio più attento non sfuggiranno i rimandi, in talune vignette alla corrente post impressionista van goghiana. 
Una lettura nel suo complesso davvero consigliata, che unisce lettori di adesso e la vecchia guardia e  che potete recuperare nell'albo di Topolino attualmente in edicola.

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E queste sono solo le prime recensioni che vi proponiamo in questo nuovo anno, ad opera del nostro Presidente, grande estimatore della Nona Arte.
Ci auguriamo di poter mantenere, nei limiti del possibile, la cadenza giornaliera con questa nostra rubrica.
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Appena possibile, già a Febbraio confidiamo, riprenderemo anche con i nostri appuntamenti dal vivo!

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX