martedì 27 settembre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 06 - CROSSOVER VOL.2 : MALEDETTI FUMETTI

Cari amici e fedeli followers di Bergomix, bentornati ad una nuova puntata della nostra rubrica fumettistica dedicata ai consigli alla lettura.
Grazie alla recensione del nostro Presidente, grande amante della Nona Arte, andremo a proporvi come sempre uno tra i tanti interessanti fumetti che potete trovare sugli scaffali delle librerie, delle fumetterie o ancora delle edicole.
Oggetto della nostra attenzione è stavolta il secondo volume di una serie a fumetti della Image Comics di cui abbiamo già avuto modo di parlarvi in maniera più che entusiastica, definendola "uno dei sogni bagnati di ogni nerd".

"CROSSOVER VOL.2 : MALEDETTI FUMETTI"







Editore: SaldaPress
Sceneggiature di Donny Cates, Chip Zdarsky, Brian Michael Bendis e Robert Kirkham
Disegni di Geoff Shaw, Phil Hester, Michael Avon Oeming
Copertina regular di Geoff Shaw e Dee Cunniffe, copertina variant di Ryan Ottley e Dee Cunniffe
Formato cartonato, 176 pagine a colori, prezzo di copertina 19,90€ regular e 22,00€ variant

"CROSSOVER" è un fumetto evento nel vero senso del termine, la summa dell'esperienza sinora accumulata dal neo demiurgo fumettistico Donny Cates.
Come abbiamo potuto leggere nel PRIMO VOLUME, la storia gira attorno ad un evento di portata cigno nero, con il mondo dei fumetti che collassa in un mondo realistico molto simile al nostro.
Quel che ne consegue è una grandissima rivoluzione, sia dal punto di vista dell'industria del fumetto che collassa su se stessa, sia dal punto di vista della quotidianità di tutti i giorni, dove l'effetto wow dei fumetti o dei film decade della sua meraviglia per assumere connotati più tenebrosi.
Questo però è solo l'inizio della grande avventura!
Diversamente da quanto letto nella miniserie marvelliana "1985", il cui tono iniziale non è poi così differente, "CROSSOVER" non si ferma ad analizzare cosa accadrebbe se il Fantastico, di colpo, prorompesse nella vita reale, ma si trasforma in uno strumento altro, un gioco di richiami nei confronti di chi l'industria del fumetto la vive, un complesso ma perfettamente congegnato meccanismo dove Nona Arte, autori e lettori divengono pedine di un grande gioco.
Se nel primo volume Donny Cates analizza l'influenza e la portata di questo evento, tanto sugli abitanti del mondo "reale" quanto su quelli provenienti dai fumetti, qui alza di parecchio la posta in gioco.
Se il primo volume lo potremmo paragonare, per impatto e per significato, a "Una Nuova Speranza", questo secondo tomo è sui livelli de "L'Impero Colpisce ancora", andando ad allargare di parecchio l'orizzonte degli eventi, approfondendo la caratterizzazione dei personaggi principali così come l'inserimento di nuove importanti pedine.
I confini tra bene e male si assottigliano, perdono forse un pò di significato, mostrandoci, figurativamente parlando, un campo di battaglia molto più vasto, dove si sta combattendo su più fronti.
Senza rendercene conto veniamo accompagnati per mano negli eventi di "CROSSOVER", divenendo noi stessi parte integrante del meccanismo narrativo, in un sottile ed arguto gioco in parte metafumettistico.
La serie porta il lettore ad incontrare e rincontrare personaggi dei fumetti che abbiamo molto amato, principalmente editi dalla Image Comics, coinvolgendo però, persino in prima persona e alle redini del gioco, gli autori che li hanno creati.
Non è un vero e proprio spoiler, ma se avete letto bene i nomi degli artisti coinvolti in questo albo, preparatevi per l'inaspettato.
La serie si rivela, almeno in questo volume, come un'ulteriore celebrazione ed esaltazione della Nona Arte e dei suoi protagonisti, autori e personaggi, soprattutto in ambito Image Comics, incoronando alcune delle più importanti firme fumettistiche contemporanee.
I meccanismi narrativi e i numerosi colpi di scena, si susseguono in maniera equilibrata, i personaggi riescono a conquistare il lettore, creando un forte legame empatico, dettato anche dall'atmosfera nerd della storia.
A livello artistico, in questo volume, avviene qualcosa di estremamente raro, coinvolgendo non solo Geoff Shaw e le sue dinamiche visioni filo realistiche, al limite talvolta del fotografico, ma anche altri artisti con un tratto decisamente opposto.
Phil Hester e Michael Avon Oeming mostrano uno stile, come risaputo, più pop ed elitario, più affine se vogliamo al mondo fantastico dei fumetti che tanto amiamo.
Tutto ciò però non va ad inficiare sul risultato finale, garantendo di capitolo in capitolo uno storytelling saldo, chiaro e ritmato, con tavole ben curate, vignette dalle inquadrature registiche accurate.
Continua inoltre l'intelligente mossa di rappresentare il mondo e i personaggi dei fumetti con l'ausilio visivo del retino colorato Anni 50-60.
C'è inoltre un altro stile visivo riportato, legato ad un colpo di scena che fa saltare sulla sedia ed urlare dalla gioia noi lettori hardcore.
Preferisco però non parlarne per farvi godere il momento.
"CROSSOVER" si conferma dunque come una serie must have, una delle più belle letture fumettistiche americane che potreste fare quest'anno, superando di gran lunga altri progetti editoriali di case editrici supereroiche più note.
L'edizione italiana proposta da Saldapress per me rimane la scelta più ottimale, un bel cartonato ben rilegato, con una qualità di stampa ne troppo chic ne troppo commerciale, riuscendo così a dare tono ai colori.
Il rapporto qualità/prezzo è eccellente se pensiamo al numero di pagine e alle qualità del prodotto.
Potete trovare il fumetto in libreria e in fumetteria.

Che dite cari lettori, vi abbiamo incuriositi?
Ci speriamo tanto, perché questa è davvero una serie a fumetti che vale la pena seguire e vivere dalla prima all'ultima tavola!
A presto per nuovi consigli di lettura a fumetti!
Nel frattempo non dimenticate di seguirci anche sui nostri canali social di FACEBOOK e di INSTAGRAM , dove potrete vedere le meraviglie della Nona Arte e rimanere aggiornati sui nostri imperdibili eventi dal vivo.

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

Tag: #crossover #imagecomics #saldapress #donnycates #geoffshaw #comicbooks #comics #fumetti #nonaarte #recensione #bergomix #supereroi #thewalkingdead #powers #robertkirkham #scottsnyder #lettureconsigliate #lettureinteressanti


lunedì 26 settembre 2022

SABATO 01 OTTOBRE - DRAGONBALL TRIBUTE DAY 4°Edizione

Carissimi amici, reduci dal grande appuntamento che ci ha visti tra i protagonisti dell’ultima tappa del Jova Beach Party eccoci al primo appuntamento cinefumettistico della nostra nuova stagione autunnale, dedicata con passione alla Nona Arte, il Fumetto, e alle sue infinite ramificazioni nel Fantastico!

Torniamo e vi riportiamo, ancora una volta, nel magico mondo del cinema con il nostro speciale appuntamento cinefumettistico, che negli anni è diventato uno dei nostri marchi di fabbrica vincenti e che coinvolge puntualmente tantissime persone, non solo a livello locale ma anche da fuori regione.

SABATO 01 OTTOBRE 2022 vi attendiamo dalle ore 14:00 alle ore 20:00, presso il Multisala Uci Cinemas Curno, nostro storico partner, sito in Via Lega Lombarda N.39 Curno (BG), per celebrare il primo weekend d'uscita dell’attesissimo film d’animazione giapponese "DRAGONBALL SUPER – SUPER HERO", pellicola attesissima dai fans italiani della lunga saga ideata dal Sensei Akira Toriyama.

Per l’occasione è stato organizzato un incredibile evento tributo giunto alla sua quarta edizione, totalmente gratuito, che si svolgerà, ancora una volta esclusivamente per l’Italia, presso il Multisala Uci Cinemas Curno sito in Via Lega Lombarda 39, Curno (BG).

SABATO 01 OTTOBRE DALLE ORE 14:00 ALLE ORE 20:00

-Esposizione di cimeli fumettistici e memorabilia dalla vasta collezione privata dell’Associazione Culturale Bergomix, incluse statue, maquette e un’illustrazione originale firmata dall’artista bergamasco di fama internazionale Alberto Locatelli.





-Uno straordinario team di cosplayers dal vivo che daranno vita ai personaggi più amati, Paola D’Andrea darà vita a ARALE, Arnold Sodi sarà il SON GOKU e Lucrezia Colleoni incarnerà.

L’evento si svolgerà come sempre in totale sicurezza, secondo le norme igienico sanitarie vigenti, all’interno dell’atrio del multisala.
Chiunque può parteciparvi, indipendentemente dall’acquisto del biglietto per la visione del film, l’evento di fatto è totalmente gratuito!
Per la visione del film e l’acquisto dei biglietti per la visione degli spettacoli vi rimandiamo alle casse del multisala, al sito
www.ucicinemas.it e all’applicazione Uci Cinemas.

Lo Staff di Associazione Culturale Bergomix vi aspetta numerosi, come sempre, per celebrare questo avvenimento!

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

Tag: #bergomix #dragonball #dragonballsuper #superhero #manga #anime #goku #vegeta #akiratoriyama #edizionistarcomics #nerd #fumetto #nonaarte

domenica 25 settembre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 05: LE GOCCE

Carissimi amanti della Nona Arte ed impareggiabili amici di Bergomix, bentornati sul nostro blog per una nuova puntata della nostra rinnovata rubrica di recensioni fumettistiche.
Anche oggi, grazie alla recensione del nostro Presidente, andremo a proporvi un'interessantissima lettura, un bel fumetto totalmente italiano il cui acquisto consigliamo caldamente.

"LE GOCCE"





Editore: Shockdom
Ideazione: Stefano Zanchi
Sceneggiatura: Roberto Gagnor
Disegni copertina, e colori: Stefano Zanchi
Assistenza ai colori: Arianna Consonni
Formato cartonato, 128 pagine a colori, prezzo di copertina 18€.

Ci sono molti modi in cui iniziare questa recensione, ma una cosa voglio che sia chiara sin dal principio: "Le Gocce" è un capolavoro sia dal punto di vista tecnico che artistico.
Una lettura che sapevo sarebbe stata interessante, ma che si è rivelata ben oltre, un vero e proprio gioiello che ti ammalia, ti rapisce e ti porta in un mondo tanto diverso quanto il più possibile vicino al nostro.
E' una favola moderna che, nella forma, si ispira a prodotti che già abbiamo visto ed amato, come i capolavori Pixar o come le serie animate dei Puffi.
E' un racconto che non presenta solo un'avventura sapientemente ideata e ben confezionata, ma che spinge il lettore a riflettere, a porre al massimo la sua soglia dell'attenzione.
C'è di tutto in questo fumetto, un cast di personaggi ben delineato, ognuno con caratteristiche e personalità differenti, c'è il protagonista, ci sono i suoi amici/collaboratori, ci sono i cattivi, c'è più di una lezione da apprendere.
E' una storia che pone un forte accento sull'evidenza dell'importanza del Fumetto come mezzo espressivo e comunicativo.
Ci troviamo di fronte ad una vera e propria avventura che porta i personaggi, in particolare il protagonista Plic, alla scoperta del mondo e del proprio ruolo, cercando di arrivare alle agognate risposte alle cosiddette "W Questions", ovvero chi siamo, dove stiamo andando, quali sono le migliori decisioni da prendere e perché esistiamo.
Plic, così come i suoi compagni, viene proposto in una fase transitoria della propria esistenza, un periodo che si pone tra l'innocenza dell'infanzia e la ferrea rigidità dell'età adulta.
Le paure e i timori inizialmente lo dominano, lo portano quasi ad estraniarsi dalle dinamiche sociali del gruppo di gocce con le quali è cresciuto sinora, portandolo ad essere un outsider.
Ed ecco quindi che il suo grande salto lo porta a vivere una storia fuori dagli schemi, ad apprendere le più importanti lezioni del mondo.
E' un'avventura incredibilmente viva e ritmata, dotata di una dinamicità  narrativa con pochi pari.
Ho davvero amato la caratterizzazione dei personaggi, la scrupolosa attenzione riservata alle scenografie e alla loro importanza nel palcoscenico della vicenda.
Ci sono moltissimi rimandi, sia al mondo dei Puffi nella peculiare caratterizzazione di ogni singolo personaggio, sia al cosiddetto "Cerchio della Vita", per non parlare della strizzatina d'occhio, in una manciata di vignette, a "La Carica dei 101" .
O ancora è impossibile non notare come due personaggi secondari siano stati costruiti sulle figure di Stanlio e Ollio.
Perfettamente funzionali, magistralmente scritti e rappresentati anche i villains di questa storia, dei veri e propri diavoli tentatori alla cui seduzione dell'innocenza Plic fatica a resistere.
Ai disegni l'ideatore del progetto, l'artista Stefano Zanchi che già è conosciuto e stimato in Italia per il proprio lavoro sulle pagine del settimanale "Topolino".
Il timbro di Zanchi, prettamente umoristico, è dotato di una plasticità e di una morbidezza nel tratto estremamente piacevoli da vedere.
Il suo storytelling è un vero incanto, una vignetta sussegue l'altra, in una ben congegnata composizione della tavola.
Zanchi usa un taglio registico molto moderno, contemporaneo ai dictat d'animazione attuali, dimostra nella sua arte quanto, in un fumetto come questo, narrazione e disegno si intreccino in un unico elemento narrativo.
Non c'è nulla che sia fuori posto nelle sue vignette, le scenografie sono ricche e necessarie allo svolgimento della trama, i personaggi sono tutti estremamente dinamici, con una grandissima capacità recitativa che va dalle smorfie del volto al movimento anatomico.
Per il lettore l'immedesimazione con il protagonista è immediata, c'è davvero una potente empatia che trascende i limiti della pagina.
Anche il colore gioca un ruolo determinante nella narrazione, anzi possiamo dire che sia la definitiva arma vincente nella consacrazione di quest'opera.
Luci ed ombre dettano l'atmosfera, il sentimento, accompagnano il protagonista e l'intera narrazione dalla prima all'ultima tavola.
I colori vivi ed accesi si alternano, all'occorenza, con toni più cupi e freddi, potenziando notevolmente il ritmo di lettura.
Un lavoro nel suo complesso davvero encomiabile, un fumetto che si è rivelato tra le letture più piacevoli di quest'anno.
L'edizione portata sul mercato da Shockdom contribuisce a sottolinearne la preziosità, con quella sua veste cartonata e una carta certamente si lusso che permette a disegni e colori di brillare particolarmente.
Un fumetto che vi consiglio caldamente di leggere, lo trovate in edicola e nelle migliori fumetterie.

Vi abbiamo incuriositi? siamo certi di aver solleticato il vostro palato fine con questa proposta di lettura.
Il nostro appuntamento si rinnova prossimamente con nuovi consigli!
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LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

Tag: #shockdom #legocce #robertogagnor #stefanozanchi #graphicnovel #fumetto #fumettoitaliano #comics #nonaarte #circleoflife #crescere #sacrificio #paure #bergomix #recensione #lettureconsigliate #lettureinteressanti

mercoledì 21 settembre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 04: THE MANDALORIAN: LA GRAPHIC NOVEL DELLA STAGIONE UNO

Carissimi lettori di fumetti, fantastici amici di Bergomix, ben ritrovati ad una nuova puntata della nostra rinnovata rubrica di consigli alla lettura.
Anche oggi, grazie alla recensione del nostro Presidente, andremo a proporvi una lettura molto interessante, un vero e proprio adattamento a fumetti della prima stagione di una delle più amate serie televisive della piattaforma streaming Disney+.

"THE MANDALORIAN: LA GRAPHIC NOVEL DELLA STAGIONE UNO"





Editore: Panini Comics
Script: Alessandro Ferrari
Layout: Matteo Piana
Matite e Chine: Igor Chimisso
Colori: Massimo Rocca
Copertina: Marco Ghiglione e Massimo Rocca
Formato francese cartonato, 80 pagine a colori, prezzo di copertina 9,90€

Non è facile realizzare un adattamento a fumetti, di un film o di una serie televisiva, che sappia distinguersi e presentare in maniera avvincente avvenimenti che, per buona parte dei lettori a cui è rivolta, risultino già noti.
Eppure una piega narrativa, ma soprattutto artistica, assai rilevante, l'hanno assunta i nuovi e contemporanei adattamenti della nota saga di Star Wars, impreziositi tra l'altro dall'estro di straordinari talenti italiani.
Per chi ha già partecipato agli Star Wars Tribute Days di Bergamo, promossi negli anni da noi di Bergomix, i loro nomi non suoneranno nuovi e sarà un piacere parlarvi di loro tra poche righe.
Andiamo però con ordine.
"THE MANDALORIAN: LA GRAPHIC NOVEL DELLA STAGIONE UNO" riesce nell'arduo compito di presentare in maniera lineare e ritmata, con la giusta verve riassuntiva, l'arco narrativo della prima stagione della serie televisiva "The Mandalorian".
I personaggi vengono presentati al lettore con le loro principali caratteristiche comportamentali, gli scenari sono sfruttati bene dal punto di vista del contesto narrativo, la trama principale scorre linearmente e senza problemi, così da trasportare chiunque non abbia visto la serie tv nel fantastico universo di Star Wars.
La serializzazione degli avvenimenti segue di pari passo, sebbene in maniera più riassuntiva, i diversi episodi, andando ad esplorare ed accentuare sia i personaggi principali, che tutto il cast corollario.
 Ai disegni troviamo due firme italiane il cui consolidato legame con Star Wars è ormai di vecchia data, Matteo Piana e Igor Chimisso.
Entrambi gli artisti hanno avuto modo, nel corso degli anni, di prestare la propria arte nella definizione visiva della galassia lontana lontana originariamente immaginata da George Lucas.
Entrambi dotati di uno stile umoristico ma in grado di piegarsi, nei momenti necessari, ad un dictat filo realistico, hanno qui lavorato in tandem.
Matteo Piana si è occupato dei layout iniziali della graphic novel, un passaggio necessario nel modus operandi disneyano di questo tipo di prodotto, ma che garantisce una narrazione visiva, permettendo così a chi si occupa delle matite, di poter solcare linee sicure tra paletti ben fissati.
E' così che alle matite troviamo Igor Chimisso, un artista che per Disney non ha solo siglato alcune meravigliose graphic novel di Star Wars, ma anche il filone fumettistico de "I Pirati dei Caraibi".
L'espressività del tratto di Chimisso è intensa, il suo storytelling è così fenomenale da rendere immediata, ritmata ed avvincente l'intera lettura.
Se c'è una cosa che colpisce subito l'occhio in queste tavole è il forte, ma alquanto equilibrato, contrasto tra scenografie fisse, quasi dei veri e propri dipinti dall'impronta filo romantica (cioè facente parte della corrente artistica del Romanticismo NdR), e la notevole dinamicità dei personaggi e di alcuni elementi di scena.
A livello visivo l'effetto che si ottiene è di forte impatto, in grado di aumentare la curiosità del lettore e la sua attenzione visiva.
Se guardiamo infatti in maniera approfondita la cura nella resa dei costumi e nell'immortalare scenari, quel che ne sussegue è una scrupolosa volontà di rendere concreto e vivo questo universo.
La recitazione anatomica dei personaggi, anche nella semplice gestualità, nonché la manifestazione emotiva dei loro volti, incantano il lettore, incatenandolo dall'inizio alla fine.
Persino i momenti più iconici della serie vengono resi nella loro completa epicità.
Parte di questo successo lo si deve anche alla brillante colorazione di Massimo Rocca che riesce a rendere vivi i personaggi e sensibilmente emotivi gli ambienti, a sfruttare al meglio il gioco di luci ed ombre, di caldo e freddo, delineando al meglio l'equilibrio visivo finale della tavola.
Anche la copertina, disegnata da Marco Ghiglione e colorata da Massimo Rocca, risulta di forte impatto visivo e ritrae alla perfezione i due protagonisti della serie e l'eredità mandaloriana con cui devono fare i conti.
E' Guerre Stellari al 100%!
Nel complesso una piacevole lettura, adatta tanto ai veri fans di Star Wars come me quanto a chi vi si vuole approcciare senza esserne un vero e proprio patito.
L'edizione presentata da Panini Comics, nella sua cornice cartonata filo francese, rende davvero risalto all'opera in sé, presentandola, per lo meno in maniera visiva e consistente, come una vera e propria graphic novel, nel termine più commerciale del genere.
Il rapporto qualità prezzo, per un prodotto di questo tipo, risulta davvero fenomenale e convincente, un vero e proprio gioiello.
Potete trovare il fumetto in libreria e in fumetteria.

Vi abbiamo incuriositi? Speriamo proprio di sì, perché quest'opera a fumetti merita veramente tanto!
Prossimamente nuovi consigli alla lettura in arrivo, dedicati a tanti bei fumetti.
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LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

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domenica 18 settembre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 03: LA CAUTELA DEI CRISTALLI

Carissimi amici, degustatori del buon Fumetto con la F maiuscola, ben ritrovati in una nuova puntata della nostra rinnovata rubrica di consigli alla lettura.
Come sempre, grazie alla recensione del nostro Presidente, andremo a proporvi una lettura davvero interessante, una produzione totalmente italiana circoscrivibile al circuito delle graphic novel.

"LA CAUTELA DEI CRISTALLI"





Editore: Sergio Bonelli Editore
Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini
Disegni e copertina: Anna Lazzarini
Formato brossurato bonellide, 352 pagine in bianco e nero, prezzo di copertina €17,00.

Ci sono fumetti che ti colpiscono sin dal loro primo annuncio, fumetti che quando acquisti tieni lì sul comodino per il momento più propizio, letture che sai già non ti deluderanno, anzi ti sapranno sbalordire e incatenare senza fiato dalla prima all'ultima tavola.
"La cautela dei Cristalli" ne è, per me, un chiaro esempio, un bellissimo fumetto autoconclusivo italiano che riesce a proporsi, per le proprie caratteristiche, ad una larghissima fetta di pubblico.
Ci troviamo innanzi, infatti, ad una produzione che, per le proprie caratteristiche, riesce ad attrarre lettori e lettrici sia dal mondo di chi ama i manga (per le proprie sfumature filo shojo), sia da chi ama il fumetto meno popolare e più autoriale, orientato principalmente sul versante intimista dei protagonisti.
Come si evince dalla magnifica copertina d'impatto, che racchiude in sé una forte simbologia, il racconto si muove attorno a due personaggi principali, Jordan Cooper, studente presso un prestigioso istituto superiore dell'alta oscietà inglese e la giovine Alanis, un'attraente e alquanto misteriosa ragazza che, assieme al protagonista, andremo a scoprire nei diversi capitoli di questo romanzo a fumetti.
Attorno a loro viene costruito un ben delineato cast di comprimari, scenografie, situazioni ed atmosfere che tendono a riflettere molto quel periodo della vita adolescenziale in cui siamo alla ricerca del proprio io e della propria strada, influenzati da chi ci circonda ed intimoriti dal peso degli adulti.
Come già detto ci troviamo tra le mani un racconto a fumetti molto intimista, pregno di emotività, di sentimento, dove il tratto di Anna Lazzarini riesce a scolpire alla precisione la pagina bianca, andando a restituire le atmosfere e le sensazioni che la storia suggerisce al lettore.
L'immedesimazione, o l'empatia se vogliamo, che si crea nei confronti dei due protagonisti è fortissima, il lettore viene proprio immerso nella loro vita, subendo nel proprio animo la tempesta sentimentale che li travolge.
E' un racconto di delineazione del proprio essere, di auto analisi se vogliamo, con un piccolo tocco di sovrannaturale che viene sviscerato man a mano che ci avviciniamo al punto di svolta della trama.
E' una lettura che aiuta molto ad affrontare i dubbi interiori, che insegna a prendere il toro per le corna e a gettarsi nella mischia nonostante le incertezze dei primi passi verso la vita adulta.
Per certi versi, se dall'equazione narrativa togliamo il denominatore sovrannaturale, è ne più ne meno che la perfetta, sebbene in parte estremizzata, rappresentazione dei turbamenti che viviamo a quell'età.
A rendere perfetto e magico questo fumetto, il talento artistico di Anna Lazzarini, un'artista che non ho mai nascosto di ammirare dai tempi dei suoi lavori per la maxiserie a fumetti "Brad Barron".
Il suo tratto si è evoluto moltissimo, ha preso lo stampo base realistico infondendogli una forte impronta ed una regia dinamiche.
Il suo storytelling appare naturale ed immediato, la sua strutturazione della tavola è al contempo semplicemente classica ma anche straordinariamente ritmata e ben curata.
Non sfugge come scenografie e costumi siano scrupolosamente dettagliati, come la definizione dei volti e la recitazione dei corpi siano rese ottimamente.
Il tratto di Anna Lazzarini, a ben guardare, non si discosta molto da quello stile sposato da diversi artisti nostrani come Marco Checchetto, Emanuela Lupacchino, Elena Casagrande e Laura Braga, dove dinamicità e realismo divengono un tutt'uno, dove lo sguardo è un portale sull'anima dei personaggi, dove le azioni sono perfettamente delineate, dove la regia è chiara ed ottimamente gestita nei tagli e nella visione narrativo artistica.
Ne "La Cautela dei Cristalli" è importantissimo anche l'uso, più o meno costante, della simbologia, l'utilizzo espressivo di simboli e gestualità necessari per comprendere appieno il significato del racconto.
Senza entrare in dettagli spoilerosi (io preferisco farvi leggere il fumetto piuttosto che raccontarvelo), soffermiamoci sulla copertina, dove al lettore non possono sfuggire:
-il simbolo dell'infinito formato dai volti dei protagonisti
-il simbolo dello Yin e Yang nella composizione dell'illustrazione e nella tonalità della pelle dei protagonisti
-il simbolo della caducità della vita dettato dalle foglie, di diverso colore, sullo sfondo
Nel complesso quindi un gran bel fumetto, una lettura che sorprende, affascina e fa riflettere, per me una delle migliori letture a fumetti italiane dell'anno.
La Sergio Bonelli Editore ci ha visto giusto nel dare il via libera a questo progetto editoriale, nel proporre un fumetto di questo calibro.
A livello tecnicamente fisico il rapporto qualità/prezzo è eccezionale, la consistenza delle pagine, la rilegatura ben si sposano con la tipologia di prodotto, inserendolo qualitativamente parlando, nella fascia alta dei prodotti offerti dal catalogo dell'editore.
Potete trovare il fumetto in libreria e nelle migliori fumetterie.

Vi abbiamo incuriositi? 
Prossimamente nuovi consigli alla lettura in arrivo!
Nel frattempo vi ricordiamo si seguirci anche sui nostri canali social di FACEBOOK e INSTAGRAM per rimanere aggiornati sulle novità dal mondo della Nona Arte e sui nostri eventi dal vivo!

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

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mercoledì 14 settembre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 02: 7 CRIMINI VOL.3 - L'ESTORSIONE

Carissimi amici amanti della Nona Arte bentornati sul nostro blog.
Come promesso continua la nostra agenda di consigli alla lettura e recensioni, nella sua formula rivista e, dobbiamo essere sinceri, già apprezzata da diversi di voi.
Il nostro Presidente, quest'oggi, vi consiglia il nuovo volume di una serie a fumetti, totalmente italiana, che potete trovare facilmente in libreria o nella vostra fumetteria di fiducia.
Dedicato al mondo del crimine, in particolare dei sette delitti esemplari considerati tra i più efferati, il volume non presenta solo un'avvincente storia a fumetti, ma vanta anche un ventaglio di ricchi ed approfonditi redazionali curati, tra gli altri, dall'esimio criminologo Massimo Picozzi.

"7 CRIMINI VOL.3 - L'ESTORSIONE"





Editore: Tunué
Sceneggiatura: Katja Centomo ed Emanuele Sciarretta
Disegni: Bruno Cannucciari ed Emilio Lecce
Copertina: Marco Caselli
Formato brossurato, 96 pagine in bianco e nero, prezzo di copertina 14,50€

L'ho subito pensato e non l'ho mai nascosto, "7 CRIMINI" è una serie a fumetti davvero spettacolare, una delle poche pubblicazioni seriali italiane la cui uscita aspetto sempre con trepidazione.
L'idea, partorita, strutturata e sceneggiata da Katja Centomo ed Emanuele Sciarretta colpisce nel centro del bersaglio, proponendo una lettura in grado di affascinare non solo gli appassionati del genere crime, ma anche i lettori di buoni fumetti.
Prendendo forse ispirazione dal filone boccaccesco, gli scrittori prendono e propongono un gruppo di persone che non si conoscono, estraniandoli dal contesto del quotidiano e rinchiudendoli, complice il tempo avverso in alta montagna, in un rifugio.
Qui, tra le pareti di una zona sicura, uno degli escursionisti si rivela essere un giudice, in grado d'incantare con la propria arte oratoria, tutto il gruppo, raccontando, di volta in volta, un caso simbolo dei cosiddetti sette crimini esemplari.
Dopo la truffa e la violenza è la volta dell'estorsione.
Il racconto prende il via con una scioltezza ed un ritmo che ti incantano di pagina in pagina, proponendo al lettore un mistero tutto da scoprire.
Non si può non empatizzare con le emozioni dei personaggi coinvolti, tutte vittime di un grave crimine il cui movente viene, come tradizione vuole, rivelato solo alla fine.
Uno dei motivi che mi spingono a dire che la serie è fenomenale, è la capacità di rendere reali e concreti gli scenari di fondo, proponendo inoltre personaggi che possono tranquillamente essere persone comunissime, nostri parenti, vicini o amici di vecchia data.
La caratterizzazione dei personaggi, delle vittime quanto dei criminali, è senza dubbio perfetta, rendendoli ognuno diverso dall'altro, originale ed affascinante.
Trovo inoltre ben equilibrato il salto narrativo dalla "platea" del rifugio al "palcoscenico" degli eventi.
Ogni personaggio viene intelligentemente mosso su una scacchiera ben preparata, ogni mossa e contro mossa sono ben studiate e di facile comprensione anche da chi, come il lettore, può non masticare il linguaggio e le procedure giuridiche.
Ai disegni troviamo due autori, Bruno Cannucciari che si occupa del preambolo introduttivo e dei diversi interludi, e Emilio Lecce a cui è spettato illustrare il racconto attorno al quale si regge il volume stesso.
Entrambi di stampo prettamente realistico, trovano, come i migliori talenti italiani, nel bianco e nero la loro completezza narrativo visiva.
Uno storytelling ben ritmato e trainante in ambo i casi, ben consci dei limiti a cui possono portare la narrazione per immagini.
Ma le loro somiglianze finiscono qui, in quanto il loro tratto risulta deliziosamente diverso.
Bruno Cannucciari ha un'impostazione della tavola a tratti più sperimentale, in grado di scegliere con saggezza quando sfruttare i canoni classici della gabbia e quando usare una regia più ampia e dai toni serial televisivi.
Le sue tavole, come del resto le vignette, risultano belle ricche, con scenografie curate ad hoc, costumi ben portati dai personaggi e un'ottima resa emotiva di quest'ultimi.
Potrebbe suonare strano, ma il suo tratto, estremamente vivo, mi sembra un ottimo compromesso tra le visioni di Stano e Mastantuono.
C'è tanta energia nelle sue vignette, che permette alla lettura di mantenersi su alti ritmi.
Emilio Lecce ha un'impostazione più autoriale, che mostra notevole cura sulla rappresentazione anatomica e gestuale dei personaggi.
La sua visione sfrutta una gabbia classica, arricchita da un tratteggio dove i bianchi vengono modellati col nero.
Ogni singolo delineamento, ogni contorno, è come un preciso colpo di bisturi che va a scolpire un piccolo capolavoro.
Sguardi e recitazione anatomica risultano provvidenziali per la riuscita della sua narrazione visiva, proponendo così tavole di immediata comprensione e facile fruizione.
Il suo è un tocco magico, soprattutto nei momenti più tragici e tristi del racconto, riuscendo a portare al lettore l'immagine giusta, al fine di delineare l'atmosfera del momento.
Nel complesso una splendida lettura, come già detto, davvero affascinante.
Un bell'esempio di ottimo fumetto italiano, un progetto che numero dopo numero, conferma le ottime impressioni iniziali.
L'editore ha scelto, per me, un'ottima soluzione grafico visiva, un bel tomo brossurato di qualità ma, al contempo, non troppo ricercato, così da riuscire a mantenere il prezzo di vendita sugli standard del genere, mantenendo un valido rapporto qualità/prezzo.
Potete trovare il fumetto e recuperare i due volumi arretrati in tutte le librerie e nelle migliori fumetterie.
Datemi retta, è una serie ben pensata ed ottimamente realizzata, sulla quale vale la pena spendere tempo di lettura.

Che ne pensate cari followers? Vi abbiamo solleticato la curiosità? 
Prossimamente nuovi consigli alla lettura nel fantastico mondo della Nona Arte.
Nel frattempo vi ricordiamo di seguirci anche sui nostri canali social, la nostra pagina FACEBOOK e il nostro profilo INSTAGRAM, per rimanere aggiornati sulla nostra intensa stagione autunnale di appuntamenti dal vivo e sulle meraviglie dal mondo dei fumetti.

LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX

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lunedì 12 settembre 2022

NUOVI CONSIGLI ALLA LETTURA 01: SPECIALE SERGIO BONELLI EDITORE - DAMPYR #270 & DRAGONERO IL RIBELLE #35

Carissimi amici di Bergomix, straordinari amanti del Fumetto, con l'inizio delle scuole fa ritorno anche la nostra rubrica di recensioni e consigli alla lettura.
Come vi abbiamo abituati sinora ed accompagnati dalle parole recensorie del nostro Presidente, andremo a proporvi alcune interessanti letture, che si distinguono per qualità narrativa e/o artistica, per la frizzantezza della loro proposta, per l'originalità o anche per l'importanza dell'albo stesso.
Non possiamo quindi che iniziare dall'editore italiano di fumetti per eccellenza, la Sergio Bonelli Editore, di cui andremo a vedere, tra le diverse ed affascinanti proposte (speriamo non vi stiate perdendo la grande saga di Mefisto su Tex) due albi,freschi freschi d'edicola.
Due pubblicazioni tra le più interessanti del panorama italiano, due serie che, mese dopo mese, rapiscono il lettore trascinandolo in mondi misteriosi ed affascinanti.
Due albi, quelli che andremo ad analizzare, che hanno in comune il proprio disegnatore, Fabiano Ambu, una vecchia e cara conoscenza per noi di Bergomix.
Iniziamo quindi il nostro viaggio, che come sempre, non vuole raccontarvi la storia, facendone perdere il fascino, bensì narrarvi i pregi narrativi ed artistici, così che vi sentiate spinti a provarne la lettura.

DAMPYR #270 - KILLER HOSPITAL





Editore: Sergio Bonelli Editore
Sceneggiatura: Andrea Cavaletto
Disegni: Fabiano Ambu
Copertina: Enea Riboldi
Formato bonelliano, brossurato, 96 pagine in bianco e nero, prezzo di copertina €4,40.

Dopo l'affascinante parentesi della saga "Le Origini" (numeri 266-267-268-269), di cui vi consiglio caldamente il recupero anche in vista dell'ormai prossima uscita cinematografica del personaggio, il mensile di Dampyr torna nuovamente a proporci storie autoconclusive, in particolare un racconto ambientato ad Hovrino in Russia.
Si tratta di una storia dalle fortissime atmosfere horror, ben narrate dalla mente di Andrea Cavaletto, in grado d'incantare il lettore dalla prima all'ultima pagina.
Harlan e i suoi amici sono spinti in una missione di salvataggio ai limiti del disperato, dove l'oscurità non solo ti avvolge, ma ti trascina nei meandri più profondi di un ospedale abbandonato, sede per lo più di sporadici scambi criminali.
Eppure, nel cuore sotterraneo della bestia di cemento che è l'ospedale, qualcosa pare essersi risvegliato, pronto a muovere i primi passi di una mortale escalation.
E' un racconto che potrebbe ricordare alcune delle più celebri e moderne storie cinematografiche e videoludiche dell'orrore, eppure Cavaletto riesce a rendere la sua narrazione originale, sia per la caratterizzazione dei personaggi coinvolti, sia per le atmosfere fortemente straniere della storia, sia per l'appoggio "spaccaduro" dei nostri tre carissimi protagonisti, Harlan, Kurjack e Tesla.
Notare come Cavaletto riesca a tenere un ottimo ritmo introduttivo, mostrando i nostri eroi solamente dopo una ventina di pagine e riuscendo a ben dosare l'attenzione e i riflettori sui personaggi secondari.
Pur trattandosi di un racconto filo "sparatutto", ci troviamo di fronte ad una narrazione che, pian pianino, sveste il mistero e la minaccia che regge tutto il gioco.
Ai disegni troviamo Fabiano Ambu, artista dalle origini sarde, che negli anni è divenuto uno dei nomi artistici ricorrenti della serie di Dampyr.
In questo albo, la cui lavorazione è cominciata dopo l'inizio della sua avventura editoriale come It Comics, si inizia a percepire il nuovo percorso evolutivo del disegnatore.
Le sue tavole, dotate di un ritmato e ben misurato storytelling, giocano moltissimo col contrasto dei chiaro scuri, con la dominanza del nero sul bianco, rispettando ed esaltando le atmosfere del racconto.
Pur proponendo, in alcune tavole, uno stile influenzato tanto dalla visione orrorifica di Corrado Roi, quanto da quella delle saghe cinematografiche di Alien e Resident Evil, ciò che salta subito all'occhio è il forte accento action e pulp del disegno, che va ad aumentare il prestigio narrativo visivo delle tavole.
Fabiano Ambu dimostra un'incredibile attenzione nella redazione visiva di scenografie e personaggi, riuscendo a creare un equilibrio tale dove le une necessitano totalmente degli altri ai fini narrativi.
I personaggi, la loro caratterizzazione visiva, divengono estremamente emotivi, prendono l'attenzione del lettore e la trascinano in un'affascinante spirale senza apparente fine.
E' incredibile la cura artistica messa in questo albo, che dimostra quanto Fabiano Ambu, come artista, sia in costante evoluzione.
Costumi, scenografie, atmosfere, sono incredibilmente reali in questo racconto di pura finzione.
Terrore e disperazione permeano buona parte delle tavole, venendo pian piano soppiantato da un forte senso di stupore e dello spettacolo visivo narrativo.
Ci sono momenti in cui l'ispirazione artistica di Fabiano Ambu sembra debitrice dell'influenza stilistica della Vertigo/DC Comics degli Anni 90-2000 e della fu linea splatter italiana.
Azione ed atmosfera, come già detto, delineano un paesaggio davvero interessante, in cui vale la pena avventurarsi.
Da lettore innamorato della serie, quest'albo rientra senza dubbio tra i più interessanti del filone di storie auto conclusive.
Persino la copertina di Enea Riboldi suggerisce, cogliendola appieno, la sensazione di grave pesantezza delle atmosfere, la loro letalità, ma con una ferrea e fredda volontà di non spoilerare il contenuto.
Potete trovare il fumetto in tutte le edicole e nelle migliori fumetterie d'Italia.

DRAGONERO IL RIBELLE #35 - ALLA CONQUISTA DI UN IMPERO






Editore: Sergio Bonelli Editore
Soggetto e sceneggiatura: Luca Enoch
Disegni: Fabiano Ambu
Copertina: Gianluca Pagliarani (disegno), Paolo Francescutto (colorazione)
Formato bonelliano, brossurato, 96 pagine in bianco e nero, prezzo di copertina €4,40.

Dragonero è, negli ultimi anni, uno dei fumetti editi dalla Sergio Bonelli Editore che più ha fatto parlare di sé per la qualità narrativa ed artistica dei talenti coinvolti.
Senza dubbio è stata l'ultimo esempio di una serie capace di diramare la propria narrazione al di fuori della serie regolare, con serie parallele e speciali, costruendo mese dopo mese, un fandom di lettori notevolmente robusto.
La serie giunge con questo numero, all'inizio di un nuovo giro di boa, con la prima parte del gran finale della saga della ribellione, una storia costruita brillantemente e in maniera oculata albo dopo albo, senza tralasciare alcunché.
Dopo i funesti accadimenti dell'albo precedente, inizia l'avanzata dei ribelli e la presa della capitale, cinta sotto assedio dalle forze dell'imperatore e della stretta compagnia di Ian Aranill.
Luca Enoch trascina l'attenzione del lettore in un racconto al contempo estremamente bellico e magico, dal forte ritmo narrativo, dove ogni singola pedina viene posizionata correttamente nell'ampio paesaggio della scacchiera bellica.
E' un momento di resa dei conti, di vendetta, una storia estremamente emotiva dove il lettore stesso viene trascinato sul campo e dove non si può parteggiare che per Ian, Gmor, Sera, Alben e Myrva.
L'intento è ben chiaro, quello di tirare le somme di questa saga, ma soprattutto i fili narrativi dei personaggi di Ian e Alben che, negli ultimi mesi, sono stati fortemente sotto i riflettori dei lettori.
C'è anche un piccolo suggerimento, colto tra le righe, del perché le apparizioni futuribili di Gmor e Ian hanno quel senso di pesantezza tra le spalle.
Per quanto si tratti di un racconto puramente fantasy, appare chiaro come per i tessitori Vietti, Enoch e Barbieri, sia importante una certa vena cruda e realistica degli accadimenti attorno ai protagonisti, così che il lettore riesca a creare un forte legame empatico con essi.
A contribuire alla riuscita dell'albo, troviamo i disegni di Fabiano Ambu.
Se, nel precedente albo di Dampyr di cui ho parlato, si poteva notare l'inizio di un'evoluzione del proprio stile artistico, su Dragonero il buon Fabiano Ambu esplode, mostrando una cura al dettaglio sublime, una regia estremamente d'azione e pienamente filo hollywoodiana, dove la composizione della tavola cambia, all'occorrenza, in maniera sapiente, mantenendo uno storytelling tanto d'impatto quanto ben dosato nel ritmo narrativo visivo.
C'è l'influenza pulp, c'è l'influenza cinematografica e televisiva dei migliori prodotti di genere, tanto nel ritmo quanto nelle inquadrature.
Da lettore onnivoro trovo anche forti influenze di autori come Darren Warren Johnson, ed una vena autoriale che, in parte, ricorda la visione "sporca" e semi grottesca di Maurizio Rosenzweig.
Non è solo l'azione a farla da padrone in queste tavole, ma anche una sapiente mano ben attenta ai dettagli delle atmosfere, tanto alle scenografie complesse quanto all'emotività dei volti e dei gesti dei personaggi.
La disperazione e la tragicità della battaglia trascende i confini della carta stampata, toccando le corde dell'anima del lettore.
Le prime tavole dell'albo sono tanto tragiche e pesanti, quanto il significato intrinseco dello scontro finale.
Sono albi come questo che ti fanno amare un media come il fumetto, che ti fanno capire come tutte le componentistiche (in questo caso storia e disegni) si compenetrino tra loro dando vita ad un vero e proprio gioiello.
A differenza di quanto operato sulle pagine della serie Dampyr, dove il nero, l'oscurità, viene modellato dal bianco, la luce, su queste tavole il buon Ambu modella il bianco con segni neri ed un grandioso senso dei chiaro scuri. 
Un albo veramente spettacolare che consiglio caldamente, in attesa, ovviamente, di leggerne il proseguimento e la conclusione il mese venturo.
Potete trovare l'albo in tutte le edicole e nelle migliori fumetterie d'Italia.

Ed eccoci qui, cari followers, alla fine di questo primo capitolo della nostra nuova serie di consigli alla lettura.
Siamo sicuri di avervi incuriositi con le nostre proposte.
A presto per nuovi suggerimenti alla lettura del meraviglioso mondo della Nona Arte.
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Lo Staff di Associazione Culturale Bergomix

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