domenica 17 ottobre 2021

FUMETTI: I CONSIGLI DELLA SETTIMANA 41

Buona Domenica a tutti voi, sia che siate affezionati followers di Bergomix, sia che siate amanti della Nona Arte approdati per la prima volta sulla nostra pagina web.
Puntuale come ogni settimana ecco giungere il momento della vostra rubrica domenicale preferita, quella dove, attraverso le recensioni del nostro Presidente, andiamo a proporvi alcuni dei tantissimi titoli che potete trovare sul mercato nostrano dei fumetti.
Rispetto ai precedenti appuntamenti questa volta andiamo a proporvi meno titoli, in quanto siamo parecchio presi con la preparazioni dei nostri incredibili eventi dal vivo, dalla seconda edizione del Venom Tribute Day che è stata un successo, alla mostra "Monstars" che si terrà nel weekend di Halloween, sino ai prossimi appuntamenti cinefumettistici ed una serie di sorprese che speriamo di rivelarvi già questa settimana entrante.

"DIECI - I GIORNI CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA JUVENTUS" 


Sceneggiatura di Roberto Gagnor, disegni di Edoardo Audino, edito da Edizioni del Capricorno.

Questo fumetto, proposto secondo la classica veste commerciale della graphic novel, è sia una lettera d'amore nei confronti della propria squadra del cuore, sia una ben fatta ricostruzione oggettiva delle figure e dei momenti, felici o tristi, che hanno fatto la storia della Juventus.
Roberto Gagnor riesce a confezionare una storia che trascende le barriere della tifoseria e che chiunque, tifoso o meno della Vecchia Signora, non può far a meno di apprezzare.
Il lettore più attento potrebbe scorgere nello schema costruttivo un omaggio alla prima serie animata di Holly&Benji (per i più giovani la forma prima e vetusta di Capitan Tsubasa).
Sebbene lo spazio (leggasi le tavole) a disposizione non siano molto, Gagnor riesce a concentrare la giusta attenzione e la corretta misura a tutti coloro che, tra passato e presente, hanno avuto un ruolo fondamentale, sia dentro che fuori dal campo.
E non è tutto, perché durante la ricostruzione dei fatti che hanno reso la Juventus la squadra che è oggi, Gagnor riesce anche a mettere rimandi al calcio nazionale.
Molto ben fatta la resa della caratterizzazione dei personaggi.
Un bel lavoro è stato fatto anche sul lato artistico del fumetto, grazie ai disegni di Edoardo Audino.
Il tratto del disegnatore mostra un'impronta base realistica e fortemente dinamica, con i giusti slanci plastici nei momenti di pura azione.
Le tavole, di facile ed immediata lettura, mostrano uno storytelling fluido.
Concentrandosi più sulle figure che sulle scenografie Audino riesce a rendere la piena emotività dei personaggi.
Magnifico l'esordio sulla fondazione della squadra come l'incontro dei campioni e il loro sguardo d'intesa affiatato dopo la retrocessione in Serie B.
Nel complesso una bella lettura, un bel fumetto il cui schema narrativo potrebbe benissimo essere applicato anche a tutte le altre squadre di calcio italiane.
L'edizione proposta è quella di un cartonato dall'ottima fattura e consistenza.
Un volumetto di 104 pagine ad un prezzo di copertina di 13€.
Potete trovare il fumetto nelle edicole piemontesi o su Amazon al link : Dieci. I giorni che hanno fatto la storia della Juventus https://www.amazon.it/.../ref=cm_sw_r_apan_glt_i...

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"LA CIURMA DEL SOLE NERO - L'INIZIO" 

Illustrazione dell'artista Andrea Freccero

Sceneggiatura di Marco Gervasio, disegni di Cristian Canfailla, pubblicato a puntate su Topolino Magazine #3436-3437-3438, edito da Panini Comics Italia.

Una nuova saga sci-fi ha preso il via sulle pagine di TOPOLINO in queste ultime settimane, "LA CIURMA DEL SOLE NERO", un'avventura corale che deve molto all'immaginario fantascientifico di Star Trek, senza però andare a ricalcarne le storie.
Sebbene infatti, ad un primo colpo, la storia possa ricordare la saga parodica di "STAR TOP", questo nuovo racconto ne prende nettamente le distanze presentando scenari più classici, una narrazione più fluida e una caratterizzazione dei personaggi meno "burlesca" e più concreta.
Ogni membro del cast mostra un ruolo preciso necessario all'economia narrativa della storia, e ciò che Gervasio ha sinora imbastito parrebbe essere la punta di un iceberg gigantesco.
"LA CIURMA DEL SOLE NERO" promette di essere un fumetto interessante, non solo tributario ai classici della fantascienza, ma anche avvincente dal punto di vista del rapporto interpersonale tra i membri del cast.
Ora, è vero che da una parte c'è un settaggio classico, vedi l'amicizia tra Topolino e Pippo, oppure quella tra Minni e Clarabella, ma è anche vero che l'inserimento di personaggi nuovi creati ad hoc mostra scintille innovative notevoli.
Persino Gancio e Orazio si dimostrano essere un inedito e perfettamente funzionante duo.
Ai disegni troviamo il giovane e promettente Cristian Canfailla che, sulle pagine del Topo, aveva già avuto modo di dimostrare il proprio valore artistico.
Nel tratto di Canfailla rivedo parecchio alcune soluzioni visive di Massimo De Vita, ma noto anche alcune visioni originali ed autoriali.
Il suo timbro rispecchia il classico dictat disneyano, con personaggi plastici, morbidi e dinamici.
Dotato di un ottimo uso dello storytelling, le sue tavole impressionano per la cura ai dettagli, per la completezza delle scenografie, per la capacità recitativa dei personaggi, sia a livello anatomico che di smorfie facciali.
A lasciare di stucco è anche la colorazione, fatta tramite retini colorati che imprimono all'opera una caratterizzazione vintage, con colorazioni molto chiare e sbiadite (eccezion fatta per il nero che rimane pieno ed incisivo).
Nel complesso una lettura interessante, avvincente e per niente scontata o prevedibile.
Trovo il fumetto adatto sia al target medio del settimanale Disney, sia ai fans del genere fantascientifico, che ritrovano tra queste pagine il piacere della scoperta e un sense of wonder dal sapore retro.
Il primo capitolo di questa nuova saga è stato anticipato dell'illustrazione di copertina di TOPOLINO #3436 realizzata da Andrea Freccero e che ritrae l'intero cast disneyano classico de "LA CIURMA DEL SOLE NERO".
Un'illustrazione che mostra la plasticità di questi personaggi, non un fermo immagine ma un disegno che trasmette il senso di movimento e al contempo da un'infarinata dell'atmosfera sci-fi del racconto.
Un bel fumetto che vi consiglio.
Potete recuperare le prime due parti in fumetteria o tramite il servizio arretrati, mentre la terza parte la trovate ora in edicola.
TOPOLINO vi aspetta ogni mercoledì con storie inedite e fresche, adatte a lettori di ogni età.

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"PK - ZONA FRANCA" 


Illustrazione dell'artista Fabio Celoni

Sceneggiatura di Alessandro Sisti, disegni di Lorenzo Pastrovicchio, chine di Michela Frare, colori di Andrea Stracchi, pubblicato a puntate su Topolino Magazine #3437-#3438, edito da Panini Comics Italia.

Nuova e spettacolare storia di PK (Pikappa Official) che tratta nuovamente, e in maniera fresca e brillante, il filone temporale della serie, andando ad inserire un nuovo tassello del grande mosaico della saga.
Non è la prima volta, infatti, che le nuove storie vanno direttamente a riallacciarsi ad importanti avvenimenti narrativi passati, in questo caso l'episodio conosciuto come "Il Giorno del Sole Freddo", creando l'occasione per inserire nuovi personaggi e ripresentare vecchie conoscenze.
È un racconto intrigante "ZONA FRANCA", con un titolo che verrà spiegato nella seconda parte attualmente in edicola, che pone nuovamente PK faccia a faccia con le trame della Tempolizia e dei suoi avversari e che lo vede sulle tracce di qualcosa o qualcuno che si rivelerà una sorpresa totalmente inaspettata.
La storia mostra un ritmo narrativo serrato, in alcuni frangenti tra l'altro fa respirare profumi d'altri tempi, tenendo il lettore ancorato dalla prima all'ultima pagina.
È una lettura che si rivolge tanto al lettore medio del settimanale quanto alla vecchia guardia Pkers, dove tra l'altroc'èun perfetto equilibrio di genere tra ruoli maschili, femminili ed intelligenze artificiali.
Quel che è ammirabile è il rispetto della caratterizzazione e delle dinamiche interpersonali dei personaggi, siano essi membri fissi del cast della serie che facce nuove.
Un bello spazio viene riservato anche alla perenne spina nel fianco di Pikappa, Angus Fangus, che qui torna a brillare per il suo gioco sporco e per la sua figura altamente irritante.
Per i lettori di vecchia data è sicuramente un piacere godersi un fumetto come questo, dinamico, pieno di azione e colpi di scena.
Una vera e propria lettera d'amore nei confronti di questo mito fumettistico moderno, celebrandone ancora una volta degnamente il 25°Anniversario.
Ai disegni ritroviamo uno dei nomi più amati e legati alla saga, quello di Lorenzo Pastrovicchio.
Coadiuvato alle chine dall'encomiabile e rispettoso lavoro di Michela Frare, Pastrovicchio mostra una costante crescita artistica, una ricercatezza nel migliorarsi ed imprimere sempre di più una maggiore plasticità nel proprio proprio segno.
Le sue sono tavole dinamiche, adrenaliniche, ricche di pathos e dallo storytelling fluido, con un costante lavoro di modellamento dei personaggi, di cura della scenografia, costumi e della recitazione dei personaggi tramite pose anatomiche e smorfie dei volti.
Ancora una volta il buon Pastro si ritrova nella bellissima opportunità creativa di plasmare nuovi personaggi ed enfatizzare quelli già esistenti.
Ad enfatizzare il disegno la colorazione di Andrea Stracchi, simile per concezione di atmosfere emozionali ma assai differente da Max Monteduro.
Stracchi trova modo di distinguersi ed imprimere tono ed anima alle tavole di Pastrovicchio, con una colorazione precisa, volumizzata e ben curata.
Nel complesso uno spettacolo di lettura pirotecnico, ennesima dimostrazione che questa evoluzione del buon Paperinik non ha ancora esaurito la propria corsa.
Ad affiancare questa nuova storia a puntate il gadget componibile del robot usato dal buon socio Uno in più riprese, ritratto nella magnifica illustrazione di copertina di TOPOLINO #3437 firmata da Fabio Celoni.
Un'illustrazione d'impatto la sua, che nella sua semplicità e rispettando la morbidezza del tratto del disegnatore, mostra PK e UNO pronti a lanciarsi in azione, con pose al contempo plastiche ed ipertrofiche.
Un gran bel fumetto, pubblicato ancora una volta sulle pagine del settimanale TOPOLINO, regalando emozioni e viaggi incredibili a lettori di tutte le età.
Potete recuperare la prima parte sul precedente numero in fumetteria o attraverso il servizio clienti, mentre la seconda parte è in tutte le edicole d'Italia.
TOPOLINO vi aspetta ogni mercoledì in edicola con un numero nuovo colmo di straordinarie storie inedite, firmate dai più grandi talenti disneyani di oggi e di ieri!

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"MORBIUS IL VAMPIRO VIVENTE - LA NOTTE DEL VAMPIRO" 


Contiene Adventure into Fear #20-31, Giant-size Werewolf #4, Marvel Premiere #28, Vampire Tales #2-5 e #7-11 e Marvel Preview #8, sceneggiature di Mike Friedrich, Steve Gerber, Doug Moench, Bill Mantlo e Don McGregor, disegni di Paul Gulacy, Gil Kane, Rich Buckler, P.Craig Russell, Frank Robbins, Virgil Redondo, Don Heck, George Evans, Tom Sutton, Mike Vosburg e Sonny Trinidad, edito in Italia da Panini Comics Italia.

Un gran bel volume, forse il migliore tra quelli proposti quest'anno ed incentrati sul personaggio di Morbius, il Vampiro Vivente, che ripropone le due serie regolari che negli Anni 70 hanno ospitato le sue avventure.
Si tratta di storie che potremmo definire ai confini della realtà, a tratti psichedeliche, dove scienza, fantasy e credenze popolari si incontrano solcando una nuova linea nel terreno della narrazione.
Da una parte abbiamo le storie della Collana "Adventure into Fear" che prende Morbius e lo lancia in un'odissea quasi assurda, dove la sua fede nella scienza vien messa a dura prova, incredulo nei confronti del sovrannaturale.
C'è una sorta di celebrazione della formula Marvel "Supereroi con Superproblemi", con il protagonista costantemente messo alla prova e sballonzolato sia dal punto di vista fisico che emotivo.
La sua maledizione, la sua sete di sangue, diviene talvolta irrefrenabile, aumentando la condanna che pende sulla sua anima.
In queste pagine assistiamo anche al suo primo scontro senza esclusione di colpi con Blade.
Son storie pregno dell'influenza stilistica e registica degli Anni 70, colorate e colme d'azione.
Dall'altra parte abbiamo i racconti della collana "Vampire Tales", un vero e proprio gioiello in bianco e nero, improntato tantissimo sul lato narrativo horror e sovrannaturale.
Morbius viene qui inserito in contesti tra il vittoriano e il cinema dell'orrore Anni 70, con quella sua voglia di esplorare, stupire e "terrorizzare" il lettore.
Dal punto di vista artistico è forse la riproposizione che ho amato maggiormente potendo cogliere l'anima stessa del fumetto nel suo tripudio bianco e nero.
Anche la composizione della gabbia risulta totalmente differente.
Se nella prima metà del volume assistiamo all'ormai classica proposta commerciale del periodo, nella seconda metà con la proposta del ciclo di "Vampire Tales" assistiamo ad una deformazione della gabbia, piegata e plasmata secondo il proprio volere narrativo e, permettetemi di dirlo, sperimentale.
Il lavoro artistico sul fumetto è senza dubbio interessante, si nota in ambo le serie la volontà di sperimentare e lasciarsi alle spalle una "comodità" tipica della Silver Age, osando nella resa e nella recitazione dei personaggi.
Un realismo dinamico con, talvolta, derive nel grottesco.
Lo sguardo di Morbius, in più situazioni, trascende il limite della pagina, andando a creare un legame empatico col lettore che ne percepisce tutta la sofferenza e drammaticità.
Nel complesso una gran bella lettura, o rilettura per chi queste storie le ha già vissute all'epoca, un vero esempio di narrazione di un antieroe, alla pari se vogliamo con il personaggio di The Punisher.
Non stupisce che lo charme del personaggio e questo intero bagaglio artistico abbiano portato alla realizzazione di un film a solo sul personaggio.
L'edizione proposta da Panini Comics per questo tomo è quella di un corposo volume cartonato della linea Marvel Deluxe, di ottima fattura e qualità di stampa.
Un balenottero di ben 464 pagine ad un prezzo di copertina di 39€.
Potete trovare il fumetto in libreria e fumetteria.

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"BATMAN DEATH METAL 1#-7#" 


Sceneggiatura di Scott Snyder, disegni di Greg Capullo, edito in Italia da Panini Comics Italia.

Ho atteso che la miniserie evento fosse giunta alla sua conclusione per poterla leggere ed apprezzare nella sua interezza.
Snyder riprende le fila, sia della sua stratosferica gestione della Justice League, sia della precedente miniserie "Batman Metal", andando a proporre la sua personale versione di un maxi evento alla Crisis.
Si denota grande passione e una volontà di chiudere il grande puzzle iniziato con Flashpoint e New52, di dare un senso compiuto ad anni di narrazione, mettendo sotto i riflettori la ormai amata leggendaria trinità della DC Comics, Superman, Batman e Wonder Woman.
Snyder riesce a tessere una trama avvincente e per nulla prevedibile, catapultando il lettore a giochi già iniziati, facendoci scoprire solo un poco alla volta gli eventi che hanno portato al nuovo status quo dell'universo DC e dando nuova energia al personaggio del Batman che Ride che, detta sinceramente, nel precedente "Batman Metal" aveva un pò deluso.
Dall'inizio alla fine la lotta tra Bene e Male è del tutto imprevedibile e i cliffanger a cui veniamo sottoposti lasciano il lettore a bocca aperta.
È davvero un evento dalle proporzioni bibliche, coraggioso in termini d'importanza e di prestigio.
È difficile dire ora se, in futuro, la caratura di questa serie conserverà il proprio peso divenendo una pietra miliare come "Crisi sulle Terre Infinite", certo è che risulta davvero importante per le opportunità narrative a cui conduce.
Un gran finale e un nuovo inizio al tempo stesso.
Sinceramente di Metal, inteso in senso musicale, c'è ben poco, se non il look metallaro della trinità, per fortuna che Panini Comics ha proposto una serie variant dedicata alle band del rock metal, che non si ferma all'illustrazione di copertina, ma riserva anche una breve intervista alle band che hanno fatto la storia del rock metal.
Ai disegni troviamo un Greg Capullo in ottima forma, col suo taglio realistico, incisivo e dinamico.
I suoi personaggi recitano in pose anatomiche plastiche, facendo trasparire tutta l'emotività dai volti.
Capullo non si risparmia nella definizione del tratto, cura scenografie, costumi e recitazione nei minimi dettagli.
Molto interessanti i look metallari della Trinità o quelli dark gotico filo horror del Batman che Ride e Robin King.
Le tavole rispettano il dictat della gabbia americana moderna e propongono un fluido ed ipnotico storytelling.
Lettura caldamente consigliata, a patto di aver letto "Batman Metal", "Eroi in Crisi", "Doomsday Clock" e "Flashforward".
L'edizione proposta da Panini Comics è senza dubbio interessante, una serie di spillati eleganti, dall'ottima consistenza e qualità di stampa.
Albi fatti di 52 pagine a colori ad un prezzo di copertina di 5€ cad.uno.
Potete recuperare il fumetto in ogni fumetteria d'Italia.

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E anche per oggi è tutto, ma non temete, il nostro appuntamento si rinnoverà la prossima Domenica!
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LO STAFF DI ASSOCIAZIONE CULTURALE BERGOMIX