domenica 9 maggio 2021

FUMETTI: I CONSIGLI DELLA SETTIMANA 19

Carissimi lettori di fumetti, amanti delle infinite diramazioni del Fantastico ed assidui followers di Bergomix, ben ritrovati alla nostra rubrica settimanale dedicata alla Nona Arte.
Anche oggi, attraverso le recensioni del nostro Presidente, andiamo a proporvi alcuni titoli curiosi, originali ed interessanti tra i tantissimi usciti sul mercato italiano del Fumetto.
Buona lettura!

"EDO E LE PAURE DI TERRATETRA" 

Sceneggiatura di Marco Greganti, disegni,colori e copertina di Alessandro Giampaoletti, edito da Tunué.


È dalla fondazione del movimento culturale di Associazione Culturale Bergomix che vado a ripetere quanto il Fumetto sia un'eccezionale media di comunicazione in grado di analizzare temi per ogni genere e fascia d'età e quest'opera ne è la conferma.
Destinato ad un target giovanissimo, il racconto eviscera le paure più note dei bambini, le metabolizza, restituendo al lettore una storia che gli permette di affrontarle.
Partendo da una comune scampagnata al centro commerciale, dove viene evidenziato subito quanto sia importante la comunicazione genitori-figli, facciamo la conoscenza del piccolo Edo e di sua sorella minore.
Durante il gioco del nascondino, la piccola scompare, spingendo Edo in un'avventura per ritrovarla, un'avventura che lo porterà nel mondo di Terratetra, un luogo dove avrà modo di affacciarsi e confrontarsi con le sue paure.
Diversi gradi di spavento, dal più piccolo al più terrorizzante, ben camuffati ma chiari al lettore adulto.
Un'opera intelligente, con un inizio, uno sviluppo centrale ed un finale ben svolti, che genitori e figli possono leggere assieme per coltivare momenti famigliari molto importanti.
Una favola moderna che consiglio caldamente a chi è genitore.
Ai disegni troviamo lo straordinario talento di Alessandro Giampaoletti's ART, il cui tratto celebra lo stile umoristico del fumetto, con morbide rotondità ed uno storytelling dinamico.
La sua arte sicuramente colpisce al primo colpo l'attenzione del lettore, non solo quello più giovane ma anche chi, come me, la Nona Arte la ama veramente.
L'edizione proposta è quella di un elegante volume cartonato di ottima fattura per consistenza e qualità, come la collana "tipitondi" ci ha ben abituati, con un buon rapporto qualità/prezzo (120 pagine a colori a 14,50€).
Potete trovare il fumetto in libreria, nelle migliori fumetterie o sul sito dell'editore al link: https://www.tunue.com/product/edo-e-le-paure-di-terratetra/

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"ANT-MAN - MONDO ALVEARE" 

Sceneggiatura di Zeb Wells, disegni di Dylan Burnett, copertina di Eduard Petrovich, edito in Italia da Panini Comics Italia.


Scott Lang in tutta la sua umana e supereroica essenza, un racconto di supereroi con superproblemi, di confronto tra padre e figlia, dove il più piccolo degli eroi dimostra ancora una volta di poter salvare il mondo!
Scott Lang, dopo la sua parentesi coi Guardiani della Galassia e l'evento della Guerra dei Regni si trova in uno dei punti più bassa della sua carriera, considerato un eroe non di categoria persino dalla sua amata figlia Cassie, ex Stature degli Young Avengers che ha ora assunto l'identità di Stinger.
Scott fa di tutto per riconquistare la fiducia di sua figlia e una parvenza di credibilità, per certi versi mi ricorda ora la sua versione pre "Avengers Divisi", totalmente umano con una serie di problemi in cui i lettori tra i trenta e i cinquanta anni possono identificarsi.
Ovviamente Zeb Wells non perde occasione per sfruttare questa cornice e creare momenti di puro umorismo, arrivando anche a far etichettare Ant-Man come "l'uomo che parla con le formiche".
Se ci pensiamo non siamo troppo distanti dall'idea popolare distorta che aveva la massa nei confronti di Aquaman "l'uomo che parla coi pesci".
Scott e Cassie incappano però in qualcosa di grosso che dimostrerà come anche il meno considerato degli Avengers può salvare il mondo.
È impossibile non cogliere durante la lettura, alcuni momenti che rimandano con la mente ai due film Marvel Studios con protagonista Ant-Man.
Dimostrazione questa di quanto siano sottili i confini, nel caso di un prodotto Marvel, della tecnica di narrazione marvelliana, sia che si tratti di un fumetto che di un film.
Ai disegni troviamo Dylan Burnett, un artista di stampo realistico che però accenna ad un distorcimento caricaturale in grado di accentuare il dinamismo e la recitazione dei personaggi, in particolare la loro mimica facciale.
In alcuni frangenti, quando la delineazione caricaturale cede il passo a quella prettamente realistica, si possono cogliere alcune somiglianze con l'artista Matthew Roberts, il disegnatore della serie "Manifest Destiny".
Le pagine del fumetto risultano di facile, immediata e scorrevole leggibilità anche grazie ai colori di Mike Spicer, il cui apporto contribuisce notevolmente alla definizione della tavola.
Una lettura nel complesso divertente, che fa felice i fans del personaggio e che risulta di immediato impatto anche per chi si avvicina alla lettura attratto dai film dei Marvel Studios.
L'edizione proposta da Panini Comics è quella del vincente formato cartonato della linea Marvel Collection.
Un buon prodotto in consistenza e qualità del materiale proposto con un complessivo buon rapporto qualità/prezzo (16€ per 120 pagine a colori).
Potete trovare il fumetto in libreria e in fumetteria oppure richiederlo in prestito presso la vostra biblioteca civica di riferimento qualora l'opera rientri nel piano di acquisto titoli del sistema bibliotecario urbano/extraurbano.

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"VOTA LOKI" 

Contiene la miniserie "Vote Loki" Sceneggiatura di Christopher Hastings, disegni di Langdon Foss e Paul McCaffrey, "Journey Into Mystery #85" sceneggiatura di Stan Lee e Larry Lieber, disegni di Jack Kirby, "Avengers #300" sceneggiatura di Ralph Macchio, disegni di Walter Simonson, copertina di Valerio Schiti, edito in Italia da Panini Comics Italia.


Ci troviamo di fronte ad una pubblicazione alquanto curiosa, poco incentrata sulla regolare continuity narrativa del personaggio (sebbene ci siano alcuni rimandi per la corretta collocazione temporale) e molto più direzionata sullo sfruttamento del media Fumetto per parlare di un argomento.
Pubblicata originariamente nel 2016, in parallelo alla precedente tornata elettorale statunitense che ha visto scontrarsi Hillary Clinton e Donald Trump per l'ufficio ovale della Casa Bianca, questa miniserie prende l'elemento fantastico/fantasioso dell'universo Marvel per porre innanzi al lettore una verità scomoda.
Attraverso il vissuto passato e presente di una giornalista, vediamo come il fare politica sia più un esercizio di dialettica che un vero e proprio servizio per la risoluzione dei problemi del cittadino.
In questo caso, seppur citando e mostrando una versione caricaturizzata della Clinton e di Trump, l'onere e l'onore d'incarnare il politico medio spetta a Loki.
Attraverso un racconto di pura satira metaumana, con un inizio, uno sviluppo ed una fine ben delineati, assistiamo al tentativo di Loki di sfruttare la propria capacità dialettica e il proprio charme per incantare le masse e concorrere come effettivo terzo candidato indipendente alla presidenza degli USA.
Hastings sfrutta la peculiare abilità menzognera del dio nordico per illustrare quanto sia facile per chi ricopre una carica politica o concorre per un seggio elettorale, scendere a patti ed usare la menzogna come arma a proprio vantaggio.
Una storia senza esclusione di colpi di scena, così improbabile, come cita la quarta di copertina del volume, da risultare veritiera.
Ai disegni troviamo due autori dal timbro grafico molto particolare.
Sia Langdon Foss che Paul McCaffrey mostrano un tratto filo caricaturale, che sembra una fusione tra lo stile autoriale del nostrano Paolo Bacilieri e quello underground del compianto Seth Fisher.
La costruzione della gabbia risulta quella tipica americana, senza perdersi in eccessi di iperdinamicità costruttiva.
I disegnatori mostrano la volontà di concentrarsi più su scene di dialogo che prettamente d'azione (quest'ultime ovviamente non mancano).
In appendice al volume troviamo due storie classiche significative, la prima apparizione di Loki sulle pagine di "Journey Into Mystery" con un Jack Kirby straordinario.
Una bellissima avventura del periodo dove il Sense of Wonder era legato al patto di sospensione dell'incredulità, in cui gli autori pescano a piene mani dalla mitologia norrena per fonderla con l'essenza del supereroismo.
La seconda storia è tratta dall'albo d'anniversario "Avengers 300" e presenta uno dei remake del primo scontro tra gli Avengers e Loki.
Anche qui i disegni Walter Simonson si dimostrano ancora freschi e spettacolari a distanza di decenni.
La copertina di "Vota Loki" è realizzata dall'artista romano Valerio Schiti che, con un illustrazione dinamica e ben bilanciata, coglie appieno il significato intrinseco dell'opera.
Da sola spinge all'acquisto.
Un bel volume interessante, originale, che fa gola sia a chi ama il buon Fumetto, sia ai fans del Dio delle Menzogne e della sua interpretazione cinematografica ad opera dell'attore Tom Hiddleston.
L'edizione proposta dall'editore modenese è quella di un bel cartonato della linea Marvel Collection, formidabile per la qualità e la consistenza del prodotto, sia per il prezzo.
120 pagine a colori per un prezzo di copertina di 16,00€ che conferma il buon rapporto qualità/prezzo del cartonato.
Potete trovare il fumetto in libreria e in fumetteria, oppure richiederlo in prestito presso la vostra biblioteca civica di riferimento qualora il titolo rientri nel piano di acquisizione opere del sistema bibliotecario urbano/extraurbano.

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"TOPOLINO #3415" 

Copertina di Giorgio Cavazzano e Andrea Cagol, direzione editoriale di Alex Bertani, edito da Panini Comics Italia.


Un numero ricco di storie interessanti quello appena uscito di Topolino Magazine, in grado di accontentare sia i fans di vecchia data, sia le generazioni più giovani.
La copertina illustrata dal Maestro Giorgio Cavazzano, incantata dai colori di Andrea Cagol, ha un che di celebrativo.
Pur accennando in parte alla storia di apertura, assistiamo ad un simbolico passaggio di testimone, con un Pluto, reduce dai festeggiamenti dei suoi 90 anni, che da il benvenuto al nuovo personaggio comprimario a quattro zampe di casa Disney, la cagnolina Ombra.
È fantastico come il Maestro Cavazzano riesca a cogliere uno degli aspetti fondamentali della prima storia, l'affetto insito nella pura felicità di un cane.
Ad aprire le danze di questo numero c'è un'illustrazione comica di Silvia Ziche dedicata a Macchia Nera, che gioca tanto su uno umorismo inglese che ci regala un sorrisone.
La prima storia, "Macchianera e l'inarrestabile Ombra", soggetto-sceneggiatura di Marco Nucci e disegni di Giorgio Cavazzano, è interessantemente atipica, totalmente incentrata sul più grande villain di Topolino, Macchia Nera.
Per la prima volta l'astuto criminale ruba il palco al Topo in un racconto che, tra le righe, tratta di vite vissute.
Da non amante dei cani, Macchia Nera si scoprirà sempre più coinvolto e legato al nuovo membro a quattro zampe della sua squadra, la piccola Ombra, una cagnolina con un gran dono e un incredibile segreto.
Marco Nucci, al di là degli elementi Fantastici, ci restituisce una storia "reale" che gli amanti dei cani hanno vissuto sulla loro pelle.
Ai disegni un Giorgio Cavazzano come sempre efficace e dal dettaglio tagliente, con una regia d'azione che non delude le aspettative.
Il Maestro fa un ottimo lavoro nell'illustrare i sentimenti e l'emotività di Ombra che diventa concreta e reale, un personaggio che recita con lo sguardo e col corpo.
Un encomio va anche alle costruzioni architettoniche che spaziano in lungo e in largo tra gli stili che hanno tenuto banco negli ultimi 100 anni.
La seconda storia dell'albo coincide con la seconda parte della saga "Mi Chiamo Paperinik", congegnata dalla mente di Marco Gervasio ed illustrata da Davide Cesarello.
Si preme incredibilmente sull'acceleratore con il Vendicatore di Paperopoli che ordisce la propria vendetta su chi ha provato a denigrarlo.
Gervasio pesca a piene mani nelle caratteristiche originali del personaggio, coinvolgendo il lettore in una riscossa tanto attesa.
Ancor più che in "Paperinikland", l'erede di Fantomius dimostra di che pasta è fatto, spingendosi sul filo del rasoio tra l'essere eroe e un giustiziere.
I disegni di Cesarello, dotati di un buon timbro umoristico, convincono ancor più della precedente storia, giocando moltissimo sulla recitazione delle anatomie dei personaggi.
Il suo tenente Sheriduck trova, grazie al suo tratto, la giusta dimensione.
La terza storia dell'albo, "Paperino e il caos in giardino", soggetto-sceneggiatura di Erik Hedman e disegni del Maestro Marco Rota, accontentano il palato dei lettori più hardcore, proponendo un racconto dal sapore classico, un'avventura ai limiti del domestico che gioca molto sugli equivoci e le incomprensioni.
Le prime azioni di Paperino all'arrivo dello scienziato Konrad Von Fizzle mostrano l'entusiasmo che aveva ai tempi di Paperino Paperotto con le sue letture di Amazing Papers.
I disegni di Marco Rota ricordano al lettore la vecchia scuola dei paperi.
Le sue tavole dall'impostazione molto francobelga, mostrano sofferenza in un formato ridotto come quello del settimanale, ma riescono comunque a solleticare l'occhio del lettore più sgamato.
La quarta storia dell'albo, "Quando Pippo... ripara lo steccato", soggetto-sceneggiatura di Marco Bosco e disegni di Giorgio Di Vita, è un racconto breve incentrato sulle bizzarrie di Pippo.
Bosco riesce a mettere in una situazione di forte difficoltà persino l'amico di sempre, Topolino.
I disegni di Di Vita giocano quasi esclusivamente sull'espressività dei visi e sull'essenza di Pippo.
Felicità, semplicità e bizzarria si fondono nel tratto dell'autore, dandoci delle tavole perfettamente leggibili e scorrevoli.
La Quinta storia dell'albo, introdotta da una speciale preview, è il capitolo finale della nuova saga scritta e disegnata dall'artista Claudio Sciarrone per "Area 15".
"La Combo Perfetta" giunge al suo climax finale, portando sulle pagine del settimanale un ambientazione molto nota soprattutto ai lettori più giovani, quella delle competizioni dei gamers.
Tutto ciò che è stato imbastito negli scorsi numeri è servito per arrivare qui, dimostrando quanto sangue di Zio Paperone scorra nel giovane Quo.
Famiglia e amici si affermano come elementi fondamentali di questa saga.
Lodevole la visione di Sciarrone che presenta, a livello di narrazione e contenuti, una volontà omnigenere e di mantenere i toni su temi cari alle nuove generazioni, vero target del settimanale.
Complicità, affetto, paure e ansie del periodo pre adolescenziale palpitanti in questo racconto.
E la tematica de mondo gaming, per come qui sviluppata, è davvero un segnale importante per il settimanale.
Claudio riesce a trasporre su carta la nota coppia di Youtubers e Gamers Playerinside, nonché ad omaggiare la performance attoriale di Sam Rockwell in "Iron Man 2", trasferendo l'animo di questo personaggio in Rockerduck.
Per quanto riguarda i disegni di Claudio Sciarrone come sempre l'artista dimostra uno stile registico fenomenale ed uno sfruttamento recitativo dei personaggi a 360°.
Occhi, visi, movenze, il manichino disneyano nelle sue mani è come morbida argilla da plasmare.
E come non sottolineare anche la ricercatezza architettonica e scenografica, elemento da non sottovalutare per la verosimiglianza della storia.
Conclude l'avventura di questa settimana, una storia a tavola autoconclusiva, "Paperoga in bizzarrie assortite: Collezione d'Autore", sceneggiata da Giorgio Fontana e disegnata da Alberto Lavoradori.
L'ironia della semplicità e della bizzarria di Paperoga prende corpo in sole sei vignette, con il timbro underground di Lavoradori.
Nel complesso, ancora una volta, un'ottima lettura che rilassa ed intrattiene.
Segnalo inoltre una serie di interessanti inserti speciali da non perdere.
Potete trovare il fumetto in tutte le edicole d'Italia!

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"IL REGNO INVISIBILE VOL.1" 

Sceneggiatura di G.Willow Wilson, disegni e copertina di Christian Ward, edito in Italia da Magic Press.


Una bellissima lettura sci-fi che sfrutta il media fumetto per trattare temi contemporanei, dove testo ed illustrazione si fondono assieme per regalarci un'esperienza visiva unica.
Non è un caso se agli ultimi Will Eisner Comic Industry Awards ha vinto due premi come "Miglior Serie" e "Miglior Artista Digitale".
"Il Regno Invisibile" è una saga fantascientifica che parla di corporazioni spaziali, di corruzione ai più alti livelli di società, di lavoratori sottopagati, di credi che sfruttano la tradizione popolare, di speranze esili pronte a rompersi alla prima difficoltà.
Da una parte abbiamo Vess, giovane ribelle, convinta di trovar la propria strada oltre i confini del pianeta natio, accecata dalle promesse di chi alimenta il credo popolare del Regno Invisibile.
Dall'altra abbiamo la ciurma di una navetta legata al mondo delle spedizioni spaziali della Lux Corp, una sorta di Amazon spaziale che scopre una falla nel sistema.
Da qui parte un'epica fuga per la libertà e la vita che si conclude in maniera del tutto inaspettata.
Personaggi convincenti, che spaziano nei generi e nelle dinamiche interpersonali, coi quali entrare facilmente in empatia se pensiamo al cast di protagonisti e da odiare alla follia se pensiamo agli antagonisti.
L'eccezionalità dell'opera, che spinge a riflettere sia sul consumismo legato all'intensificare del mercato della distribuzione tramite corriere sia sulla difficoltà nel far convivere lavoro e famiglia, sta nel riuscire ad unire tre aspetti fondamentali dell'anima del Fumetto.
Il primo, come abbiamo visto, è quello del testo, un'idea originale sviluppata in una solida sceneggiatura.
Gli altri due sono il disegno e il colore.
Sotto questi due punti di vista, Christian Ward compie una magistrale magia, facendo compenetrare i due aspetti tra di loro.
Dove non arriva il tratto, è il colore a definire la tavola.
Se ci limitiamo al semplice tratto di Ward, non possiamo non cogliere la dinamicità e la fluidità dei movimenti, con una corrente visiva che tende a fondere la sensibilità di Giusepoe Camuncoli e le rotondità di Pasqual Ferry.
Dal punto di vista della fusione tra colore e matita mi ricorda la visionarietà di Carmine Di Giandomenico.
Ward usa colori dai toni accesi, caldi, che nell'opera di completamento della tavola attirano lo sguardo del lettore, avvolgendolo totalmente.
Al di là dei personaggi, dei costumi e dei mezzi tecnologici, c'è una forte sensazione di un universo aperto, sconfinato.
Davvero un gran bello spettacolo che merita di essere letto e vissuto.
L'edizione proposta da Magic Press è quella di un brossurato flessibile ma ben curato, con una qualità cartacea di pregio.
Un bel prodotto da 124 pagine a colori con un prezzo di copertina di 14€, un più che discreto rapporto qualità/prezzo.
Potete trovare il fumetto in libreria e in fumetteria.

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"LA DAMA DEGLI ABISSI - LA STORIA SEGRETA DI ELISA BONAPARTE" 

Soggetto-sceneggiatura di Francesco Biondi, disegni e copertina di Alessandro Balluchi, colori di Luca Pinelli, edito da Kleiner Flug.


Quanto mi piace aver ragione!
Avevo annusato che questo titolo fumettistico potesse celare una lettura interessante sia dal punto di vista narrativo che artistico, e la mia aspettativa non si è disillusa.
L'opera unisce Storia e Fantastico per regalarci un ritratto interessante, sia della Città di Piombino, sia del personaggio storico di Elisa Bonaparte che della cittadina ne è stata la reggente durante il periodo napoleonico.
Un aspetto molto interessante è il rispetto dell'ambientazione storica, dal punto di vista della scenografia, della società e dei costumi dell'epoca.
Persino il parlato è riportato con un certo spicco aulico che si confà al periodo storico ritratto.
Gli autori non perdono comunque l'occasione di esaltare anche un altro aspetto storico della città, ovvero il legame con Leonardo Da Vinci che, sotto il comando di Borgia, ne progettò le difese.
La figura di Elisa Bonaparte, differentemente da come si potrebbe pensare, vien descritta come una forte figura femminile che spicca in intelletto ed audacia, in grado di trainare l'evolvere del racconto invece di esserne una vittima degli eventi.
Spettacolare anche il pericolo, pescato a piene mani dalla superstizione marinaresca, l'esercito marino di villain che si contrappone agli eroi della vicenda, il cui leader spicca in copertina.
Ai disegni troviamo Alessandro Balluchi, un artista da tenere d'occhio, il cui tratto dinamico e ben curato, non nasconde un'influenza debitoria a Mike Mignola o, guardando ai lidi italici, a Francesco Gaston.
Il settaggio della gabbia ricorda un misto tra la scuola francese e quella americana, presentando una notevole volontà di sfruttare appieno tutti gli spazi per narrare quanto più possibile.
Notevole lo studio architettonico di Piombino, quello dei costumi d'epoca e quello anatomico.
Encomiabile anche il lavoro del colorista Pinelli, la cui visione ha conferito il giusto tocco per dare slancio alla leggibilità della storia.
Luci ed ombre danno tridimensionalità alla storia, mentre l'uso più puro del colore rende vivida e palpabile l'atmosfera.
In particolare l'aspetto sovrannaturale e quello dei flashback giovano molto della scelta del colorista.
L'edizione proposta da Kleiner Flug è quella di un brossurato oversized, non dissimile dalla linea editoriale della DC Black Label, con una bella, ariosa e ben composta sovracoperta che, differentemente da quello che avviene di solito, cela anche al suo interno alcuni inserti speciali.
Un bel prodotto di 48 pagine a colori con una ricercata qualità non solo nei contenuti, ma anche nella consistenza stessa del fumetto, per un prezzo di copertina di 16€.
Potete trovare e richiedere il fumetto in libreria e nelle migliori fumetterie.

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"THE BOYS - CARA BECKY" 

Sceneggiatura di Garth Ennis, disegni di Russ Braun, copertina di Darick Robertson, edito in Italia da Panini Comics Italia.


Un volume celebrativo che raccoglie l'intera recente miniserie sequel di "The Boys", l'acclamata maxi serie a fumetti di Garth Ennis che ha visto ai disegni calibri come Darick Robertson e John McKrea.
Questo nuovo capitolo al mondo dei ragazzi in nero di Ennis fa sentire il lettore a proprio agio, dandogli sin dal primo capitolo quel caloroso benvenuto che solo Hughie Campbell, Billy Butcher e Terrore sanno dare.
Una storia dissacrante, come Ennis ci ha ormai abituato, ma anche inaspettatamente introspettiva, sviluppata su tre livelli temporali.
Il primo è il presente con Hughie alle prese con la vita coniugale non consacrata dal matrimonio e improvvisamente scombussolato dall'arrivo di un misterioso diario.
Il secondo, ambientato in un passato remoto quando Billy era felice a fianco della sua adorata Becky.
Il terzo, poco dopo la morte di Becky con Billy e i ragazzi al servizio di Mallory e pronti a fare le chiappe a strisce ai super.
Scopriamo man a mano un secondo Billy Butcher che usa il suo essere duro e, perdonatemi il francesismo, stronzo per mascherare l'enorme tempesta emotiva che lo sconvolge all'interno.
L'intera opera, come si evince dal titolo, è un diario a cuore aperto sulle azioni che hanno portato Billy Butcher ad essere chi è e a vedere in Hughie l'unico vero freno di emergenza.
Ci son momenti di pura ilarità quando Ennis ci propina situazioni dissacranti e momenti in cui il lettore prova una grande empatia nei confronti di Hughie e di Becky e delle loro preoccupazioni.
Un viaggio indietro nel tempo che non delude affatto un vecchio fan della prima ora come il sottoscritto.
Ai disegni troviamo Russ Braun, disegnatore realistico e dinamico che segue la via tracciata da Robertson, con una certa impostazione talvolta caricatura e di frenetico dinamismo.
Persino nei momenti più verbali i disegni creano movimento.
Braun non si dimentica poi di porre particolare attenzione sull'anatomia dei personaggi, soprattutto sui loro difetti e le espressioni del viso.
Da questo punto di vista scimmiotta, in senso buono, Robertson.
L'edizione proposta da Panini Comics è quella di un corposo volume cartonato di pregio, con le consuete caratteristiche di cura del prodotto a cui ci ha abituato nell'ultimo anno e mezzo.
Un bel prodotto di 176 pagine a colori al prezzo di 21€ di copertina.
Potete trovare il fumetto in libreria e in fumetteria oppure richiederlo in prestito presso la vostra biblioteca civica di riferimento qualora l'opera rientri tra quelle previste dall'acquisizione titoli del sistema bibliotecario urbano/extraurbano.

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"INVINCIBLE PRESENTA N.1" 

Contiene le miniserie "Invincible presents: Atom Eve" e "Invincible presents: Rex Splode", sceneggiatura di Benito Cereno, disegni di Nate Bellegarde, edito in Italia da saldaPress.


Spinto dall'eccezionalità della serie televisiva "Invincible", disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video, ho deciso di recuperare alcune letture dell'universo fumettistico creato da Robert Kirkman.
Oddio, anche se nella serie animata non lo vediamo, in realtà la serie di "Invincible" e quelle ad essa corollarie fanno parte del cosiddetto Universo Image Comics in cui troviamo anche Spawn e Savage Dragon.
Comunque, questo volume è il primo della serie "Invincible Presenta", una collana completa e già tutta disponibile nel catalogo dell'editore saldaPress.
Presentata in un interessante formato brossurato con una consistenza, una stampa ed una cura ai contenuti e al dettaglio sublime, questa serie analizza ed approfondisce i personaggi e i contesti comprimari e secondari di Invincible.
In particolare questo primo volume presenta due interessanti miniserie dedicate alle origini della bella e prodiga Atom Eve e di quell'affabile ragazzaccio di Rex Splode.
Entrambe scritte da Benito Ceredo, permettono al lettore di empatizzare sin da subito con i protagonisti e le loro difficili situazioni.
Da una parte abbiamo Atom Eve che, sentendosi un pesce fuor d'acqua nel contesto famigliare in cui vive, scopre di avere incredibili poteri.
Da qui nasce un'avventura che la porterà a scoprire le sue vere radici ma che la condannerà temporaneamente ad un'esistenza con un terribile vuoto interiore.
Dall'altra parte abbiamo Rex Splode e la sua vita mai stata facile.
Sempre vissuto ai limiti del contesto in cui si trovava, per un apparente caso fortuito si ritrova ad essere plasmato fisicamente, mentalmente e geneticamente per diventare un agente metaumano.
Essendo però di cuore buono comprende di trovarsi dalla parte sbagliata della barricata tra Bene e Male.
Nel frattempo incontra Atom Eve, la cui influenza lo porterà a diventare un eroe un po' sopra le righe.
In appendice troviamo inoltre un paio di storie brevi, da due tavole cada una, scritte dallo stesso Robert Kirkman e dedicate ad Omni-Man nel periodo in cui il giovane Mark Grayson era ancora senza poteri.
I disegni di Nate Bellegarde, che da un lato ricordano il timbro artistico dell'italiano Giuseppe Camuncoli, sono dinamici e si concentrano molto di più sulla definizione dei personaggi che sul contesto scenografico.
Per buona parte delle tavole la scenografia risulta infatti minima, ridotta allo stretto indispensabile, lasciando buona parte del lavoro agli accesi colori di Bill Crabtree.
Il taglio registico delle tavole è quello tipico delle serie televisive d'azione, dove solo quando necessario viene lasciato campo aperto ad illustrazioni d'amplio respiro, mentre, per agevolare scorrevolezza e leggibilità si preferisce in diversi casi vignette dal taglio stretto e dinamicamente consecutive.
Un bel prodotto supereroico, che mostra appieno la volontà di lasciarsi alle spalle la cacofonia degli Anni 90 ed abbracciare l'empatica umanità degli Anni 2000.
Due storie che si intrecciano nel loro cammino e che creano grande equilibrio tra i personaggi, facendo sì che il personaggio di Atom Eve si scrolli di dosso certe caratteristiche stereotipate dei super femminili e che il personaggio di Rex Splode mostri la propria fragilità psicologica.
Una lettura consigliata di bel volume di 144 pagine, tra storie e un bell'apparato di approfondimento tecnico con interviste, studi di personaggi e matite, a 14,90€, per un complessivo più che soddisfacente rapporto qualità/prezzo.
Potete trovare e richiedere il fumetto in fumetteria e sul sito dell'editore al link: https://www.saldapress.com/.../307-invincible-presenta...

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"DYLAN DOG #416" 

Sceneggiatura di Mauro Uzzeo , disegni di Arturo Lauria , copertina di Gigi Cavenago, edito da Sergio Bonelli Editore.


Il nuovo numero di Dylan Dog - Sergio Bonelli Editore si è davvero rivelato qualcosa di speciale, non solo perché, come si evince dall'epica illustrazione di copertina, rientra negli albi di festeggiamento degli 80 Anni della casa editrice ma anche per i contenuti.
"IL DETENUTO", questo il titolo dell'albo, è la prima parte di una saga in due episodi e tratta una tematica molto delicata che negli ultimi anni ha tenuto banco, per via di alcuni casi eclatanti, sui principali mass media giornalistici.
Sto parlando degli abusi di potere da parte di chi dovrebbe portare ordine e giustizia tra le strade della città, di chi dovrebbe essere a difesa del cittadino ed invece si trova a fare l'esatto opposto.
Pochi casi, certamente, ma che ci lasciano sempre di stucco quando avvengono.
Dylan finisce per caso arrestato senza un concreto capo d'accusa, malmenato da poliziotti (o presunti tali) e sbattuto in gabbia.
È un incubo che si fa sempre più concreto, che attanaglia tanto il nostro protagonista quanto il lettore.
Trattato come un oggetto, il nostro indagatore dell'incubo vive un'esperienza totalmente surreale, dai toni sovrannaturali.
Come una casa infestata, il luogo di prigionia estrania Dylan dalla realtà, lo spoglia delle sue certezze terrene, lo pone davanti a diversi casi di ingiustizia dispensata come giustizia, vuoi perché il presunto colpevole aveva il colore della pelle diverso, vuoi perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Innocenti privati della giustizia e quindi della pace, la cui sofferenza, come quella dello stesso Dylan Dog, travalica i limiti della tavola.
È una lettura furba ed intelligente, per nulla leggera, ma sicuramente colma di significato.
Mauro Uzzeo tesse una trama che ti tiene incollato dalla prima all'ultima tavola, spinge il lettore dentro una spirale discendente di disagio e dolore, sfrutta il media Fumetto per trattare temi reali.
Ai disegni troviamo Arturo Lauria, un artista incredibile che difficilmente potremmo pensare di trovare all'opera su un fumetto popolare ma che si rivela il disegnatore adatto per trattare questo incubo.
Il tratto di Lauria è qualcosa di davvero particolare.
Innanzitutto, diversamente da molti altri disegnatori, vediamo Lauria intento a tirar fuori il bianco dal nero.
Il nero è lo sfondo, mentre il bianco, oltre ad essere luce, è ciò che va a delineare tutto il resto.
Il suo stile fonde ipertroficità surrealista ad un timbro pressoché futurista.
Le sue anatomie, le sue visioni registiche che lo portano a rompere la gabbia bonelliana, proponendo uno stile compositivo originale e di servizio alla narrazione, segnano e penetrano lo sguardo del lettore, comunicando sofferenza ed orrore.
È così che il lettore trova poi empatia con Dylan e i condannati presenti nell'albo.
Una lettura che mi ha positivamente travolto e che mi lascia una grande curiosità per via del colpo di scena finale.
Sono parecchio curioso su dove andrà a parare la storia del prossimo albo, anche se una mezza idea mi è venuta.
Staremo a vedere.
Come sempre consiglio la lettura di albi come questo, fumetti in un formato popolare a prezzi popolari.
Se pensiamo che, anche a seguito degli incredibili aumenti dei costi della carta avvenuti negli ultimi due anni, per 4,40€ di prezzo di copertina abbiamo la possibilità di leggere storie di 96 pagine create ex novo, direi che siamo molto fortunati.
Non dimentichiamoci che non si tratta di un prodotto artistico commerciale importato, ma di uno creato serialmente e mensilmente e che coinvolge tantissime persone.
Potete trovare il fumetto in tutte le edicole d'Italia e nelle migliori fumetterie.

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E anche per questa settimana è tutto, siamo giunti alla fine di questa nuova puntata della nostra imperdibile rubrica.
L'appuntamento si rinnova la prossima Domenica, nel frattempo vi invitiamo a seguirci sulla nostra pagina Facebook "Associazione Culturale Bergomix", per non perdervi tutte le novità dal mondo della Nona Arte e leggere in anticipo le nostre proposte di lettura.

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