sabato 30 aprile 2011

LE INTERVISTE DI BERGOMIX presenta: CRISTINA GIORGILLI

Caro pubblico di Bergomix, qui con noi Cristina Giorgilli, giovane disegnatrice e inchiostratrice che abbiamo imparato ad amare su diversi albi a fumetti. Grazie per essere qua a condividere le tue idee e le tue opinioni sul mondo del fumetto.

Grazie a te per l'ospitalità! Sei sempre un ottimo padrone di casa. E grazie anche agli amici di Bergomix, che spero aumentino di anno in anno visto l'impegno organizzativo e le continue novità. (Per il “giovane” ti devo un caffè!)

1) Come nasce la tua passione per il fumetto?

Penso più o meno come quella di tutti: leggendo Topolino, il Corriere dei Piccoli e il Giornalino. Più avanti rubando Tex al papà e poi nascondendo il Dylan dentro il libro di letteratura del liceo.

2) Come hai iniziato la tua carriera?

Finito il liceo ho iniziato a lavorare per una società che realizza scenografie per i parchi giochi, era l'epoca degli Egizi a Gardaland, poi ho conosciuto un inchiostratore Disney, Gianmarco Villa. Mi sono incuriosita, lui mi ha dato la sua disponibilità a insegnarmi. Così, nel 1999, grazie alle buoni basi che mi ha dato, ho iniziato il corso in Accademia Disney, e nel 2000 ho messo le mani sulle prime matite, poi stato tutto talmente veloce che nemmeno io ci credo che son passati 11 anni!

3) Spesso molti non comprendono il ruolo essenziale che può avere un inchiostratore, ti andrebbe di spiegarci brevemente in cosa consiste la fase delle chine e come vanno ad incidere sul tratto del disegnatore a matita?

Credo basti pensare che la tavola inchiostrata è quella che effettivamente va in stampa, quindi quello che viene pubblicato è il lavoro realizzato dall'inchiostratore, non la matita. Se l'inchiostratore sbaglia o se non rende giustizia alla matita, il lavoro del disegnatore può essere davvero stato inutile. Altre volte invece succede che con una buona china anche una tavola mediocre faccia il suo effetto. Inchiostrate significa ridisegnare la tavola a china, che rispetto alla matita ti lascia meno margini di correzione, facendo attenzione a sottolineare i piani e i materiali, a evidenziare le espressioni e la gesticolazione che sono la base della narrazione perchè stabiliscono il legame tra i personaggi in scena. Oltre a questo c'è la questione del rispetto delle differenze di tratto tra i diversi disegnatori, che devono essere visibili. Quando mi capita di lavorare sulle matite di un disegnatore che non conosco mi piace ricalcare la tavola con la carta da lucido, prima di iniziare a inchiostrare, per vedere come costruisce le figure, come disegna le pieghe... insomma per capire al meglio il suo stile e poterlo rendere il più fedelmente possibile.

4) Cos'è il Fumetto per te?

Il modo di comunicare che più mi appartiene.

5) Il tema di Bergomix 2011 "Miti&Meraviglie del XXIーSecolo: I Supereroi". Cosa sono per te e cosa dovrebbero rappresentare i supereroi?

Per me l'eroe una persona normale che fa qualcosa che non ti aspetteresti mai o che non riusciresti mai a fare. Chessò mia mamma un eroe perchè cucina due volte al giorno da 40 anni e sempre sorridente e sempre cercando qualcosa di nuovo da mettere nel piatto. Il mio gatto è un eroe perchè ha paura del temporale ma mi viene a prendere al cancello anche quando diluvia, pure se ha una fifa blu. Dani è un eroe che tutte le mattine si sveglia prestissimo per andare al lavoro. Sono cose che ammiro ma so che, se abbasso la testa e mi stra impegno, posso farcela anche io!
Poi ci sono quelli che invece fanno cose che noi non potremmo mai fare, perchè hanno qualcosa in più che gli permette di farlo. Del tipo, io non potrò mai essere Superman perchè quello lì ha il super-udito, il super-soffio, la super-forza, il super-intelletto, è ventriloquo, vola, e l'abbiamo messo dentro una gabbia a sei vignette perchè lì ci sta simpatico ma se esistesse sul serio starebbe sulle palle al modo intero! Detto questo direi che il supereroe quello che non saremo mai, ma che, ci sono momenti in cui, vorremmo tanto essere.

6) Nel corso della tua carriera hai avuto modo di lavorare anche su Paperinik, Pikappa, e le sue storie. Ci racconti come hai vissuto quest'esperienza?

Innanzi tutto devo dire che Paperinik è una cosa. PK è tutta un'altra cosa.
Paperinik è un papero sfigato che si mette una maschera per fare l'eroe sfigato. E' una cosa che non capisco, se voglio leggere le storie del papero sfigato non mi serve che abbia il mantello, va benissimo il vestito da marinaretto.
PK è PK. Chissenefrega che sotto il costume ci sia Paperino, non ci interessa, non è importante. Pk è un super-eroe, non gli manca niente, anzi, gli avanza qualcosa!
Lavorandoci senti tantissimo questa differenza. Inchiostri Paperinik ed è come una qualsiasi storia di Topolino. Inchiostri Pk e sei gradini e gradini più in alto. Nemmeno hai la sensazione di lavorare su un prodotto Disney tanto è diverso da tutto il resto. Sei lì, fai la tua tavola e ti ci ritrovi completamente dentro. Lo stesso ho provato, anni dopo su Pirati dei Caraibi e poi su X-Campus e Young Doctor Strange.




7) Nell'ultimo anno son stati pubblicati due volumi, dedicati ai supereroi Marvel, per i quali hai lavorato alle chine. Come stata quest'esperienza?

Bellissima! Sulle matite, DiSalvo per X-Campus e Nardo per Young Doctor Strange, hanno fatto un lavoro fantastico. Io spero di avergli reso merito! Per me non era la prima esperienza al di fuori del fumetto umoristico. Per Disney avevo già lavorato su Pirati dei Caraibi e su Kilyon, e per la Hugo & cie ad un albo disegnato da Federico Bertolucci, che esigeva una china francese. Ma questi due prodotti Marvel mi hanno, prima, messo in crisi un bel po', e poi, decisamente dato grosse soddisfazioni!




8) Oltre alle tue chine, abbiamo potuto vedere anche delle tue illustrazioni, in progetti personali e all'interno dell'ambito Drawers. Che ci puoi raccontare di questi lavori?

Finito il corso in Accademia ho iniziato a lavorare sia come inchiostratrice che come illustratrice per libri di fiabe. Tra il 2000 e il 2003 ho realizzato 12 titoli di fiabe classiche, per la Edicart, e poi altri 4 qualche anno dopo, per la Rusconi. Ho smesso di disegnare perchè il lavoro come inchiostratrice ha preso una buona piega e mi ha assorbito completamente. Ogni tanto però mi piace cimentarmi in qualcosa di personale e non ti nascondo che sto cercando delle opportunità per riprendere un po' questa strada. Si tratta di ricominciare da molto indietro perchè, dedicandomi alla china, ho perso affinità con la matita.. ma c'è tutto il tempo per recuperare!
Drawers è la realtà che mi ha un po' spinto in questa direzione, e per questo ringrazio Luca Maresca che, proponendomi di entrare a far parte del gruppo, mi ha dato una bella opportunità.




9) Ho notato che in alcune illustrazioni hai uno stile molto vicino a quello di altri tuoi colleghi, come Giorgio Pontrelli e addirittura a quello di Tim Burton. E' vero? Che puoi dire del tuo stile di disegno?

Ecco, allora, con sommo imbarazzo chiedo scusa ai due mostri che citi qui sopra...
Mi sa che per loro il paragone gran poco edificante!
Su quello che può essere il mio stile ho un po' poco da raccontarti perchè ancora ci stiamo cercando. Come ti dicevo ho iniziato illustrando ma poi ho dedicato praticamente il 100% del mio tempo alla china e quindi non sono andata molto avanti nella ricerca di uno stile personale. Al momento faccio anche molta fatica a usare carta e matita, lo si vede bene quando disegno in pubblico, faccio ridere un bel po'! Quello che realizzo è fatto interamente a monitor con la tavoletta grafica. Mi viene facile disegnare coi tracciati perchè posso spostare più volte la linea e poi scegliere come la preferisco, posso cambiare i colori più volte, è più facile correggere. Insomma non ho affatto le idee chiare su quello che faccio. Per ora diciamo che devo macinare un bel po'!






Grazie per esser stata con noi!

Figurati, grazie a te!



venerdì 29 aprile 2011

SABATO 30: GIORNATA DEL FUMETTO



SABATO 30 APRILE - DALLE ORE 14:30 ALLE ORE 19:30

presso SPAZIO POLARESCO, VIA DEL POLARESCO 15 BERGAMO

INGRESSO SEMPRE GRATUITO!

Bergomix, la kermesse fumettistica bergamasca, è lieta d’invitarvi sabato 30 Aprile 2011 alla “Giornata del Fumetto”. In cosa consiste? La “Giornata del Fumetto” nasce come evento all’interno della manifestazione per affermare il fumetto come media comunicativo in quanto tale e celebrarlo attraverso particolari incontri.
Sarà quindi possibile per il pubblico, soprattutto neofita, entrare in contatto con quella che per anni è stata considerata una realtà ghettizzata, ma colma di sapere e re-inventrice di generi stessi.
Durante il pomeriggio, amanti della letteratura dei balloon, ma anche semplici curiosi, potranno incontrare diversi autori di fumetti, disquisire con loro sulla Nona Arte e carpirne alcuni segreti. E non solo, sino ad esaurimento scorte, saranno disponibili alcuni fumetti gratuiti per toccare con mano i miti e le meraviglie odierne della cultura pop!

Qui di seguito il programma:

- Dalle ore 14:30 alle ore 24:00 Apertura al pubblico della mostra “Miti&Meraviglie del XXI°Secolo: I Supereroi”

- Ore 15:00 Conferenza "Supereroi italiani: da Defenders of Europe a Romabot Centurion"

Intervengono lo sceneggiatore Fabrizio de Fabritiis (Capitan Nova) e il disegnatore Daniele Rudoni (Romabot Centurion) .Una conferenza dedicata al fumetto d’azione italiano, a stampo supereroico, per conoscere anteprime e segreti dietro le storie di Defenders of Europe e Romabot Centurion.

A seguire signing session.

- Ore 16:30 Tavola rotonda "Andrea Mutti: A tutto campo sul fumetto"

Interviene l'autore Andrea Mutti (Marvel-Vertigo). Un incontro a tutto campo sul fumetto mondiale attraverso la conoscenza acquisita da un autore italiano che ha avuto la possibilità di lavorare per il fumetto italiano, francese sino ad arrivare a quello americano sugli albi dei supereroi Marvel e dell’autoriale Vertigo.

- Ore 18:30 Proiezione del documentario "l'Immaginario Fumettistico"

Intervengono il regista Omar Pesenti e lo sceneggiatore Massimo Vavassori. A grande richiesta, le due neo stelle cinematografiche bergamasche tornano per proporre nuovamente al pubblico lo straordinario documentario dedicato al media fumetto, schiacciando particolarmente l’occhio al fumetto supereroico che fa da padrone a Bergomix 2011. Durata 66 minuti circa.

Durante il pomeriggio poi, torneranno a farci visita i disegnatori Cristina Giorgilli, Matteo Freddi e Filippo Curzi già visti all'opera durante la serata dell'inaugurazione.
Un programma imperdibile, per grandi e piccini, per i lettori di fumetti ma anche per coloro che non si sono mai avvicinati ad essi.

Bergomix 2011, un’esperienza culturale ed intrattenitiva all'insegna del fumetto, senza precedenti nella storia della Città di Bergamo!

Leonardo Monzio Compagnoni
Direttore Artistico di Bergomix
infobergomix@excite.it

TOPOLINO presenta "LE CRONACHE DEL PIANETA T"


Comunicato stampa:


IL SETTIMANALE TOPOLINO PRESENTA

LE CRONACHE DEL PIANETA T


Milano, aprile 2011 - Topolino, il magazine Disney più amato dai ragazzi, apre le porte a una nuova saga: Cronache del Pianeta T. In edicola mercoledì 20 e 27 aprile (con i numeri 2891 e 2892) i due episodi che rappresentano il prequel della storia.
Tirwa - o, più brevemente, “Pianeta T” - è un pianeta colossale. Tillan è la sua capitale - o, almeno, così viene considerata dai tillanici. È una splendida città-giardino costruita sotto una calotta trasparente che la protegge mantenendo costanti temperatura e umidità. Il “cuore tecnologico” di Tillan è il Nastro, un’enorme e sofisticata apparecchiatura in grado di fornire energia pulita e gratuita a tutti. La vita dei tillanici è semplicemente perfetta. Ma qualcuno trama nell’ombra…
Macchia Nera e Gambadilegno vogliono trasformare Tillan in una potenza militare che conquisti tutti i pianeti del Multiverso. Topolino, Minni, Orazio e Pippo sono costretti a fuggire. La fuga avviene a bordo della Makkinaz, uno straordinario veicolo in grado di muoversi su qualsiasi superficie. I quattro percorreranno la Stradamàstraz, il sentiero di pietre blu che conduce fino alla leggendaria Tanhuac. Qui, forse, troveranno il modo di salvare Tillan. E anche le risposte a tante domande…
La storia, scritta da Fausto Vitaliano e disegnata da Claudio Sciarrone, è una vera e propria “space-opera”, un’epopea stellare ricca di mistero e colpi di scena che affronta i temi più tipici del mondo Disney: l’amicizia, la lotta del Bene contro il Male, il coraggio necessario per superare i propri limiti.
In contemporanea all’uscita del primo episodio, su www.topolino.it sarà disponibile un avventuroso gioco dedicato al Pianeta T!
Ma questo è solo l’inizio! Le cronache del Pianeta T terranno i lettori con il fiato sospeso fino a luglio! E ci saranno altre sorprese ad accompagnarle. Il bello deve ancora arrivare…

IL SETTIMANALE TOPOLINO

Fiore all’occhiello di Disney, Topolino, il magazine più letto dai ragazzi tra i 5 e i 13 anni, propone ogni settimana 5 storie a fumetti inedite con una costante attenzione alla qualità per soddisfare un pubblico incredibilmente trasversale (dai 5 ai 99 anni...). Alle grandi avventure, ben radicate nella tradizione, si affiancano storie legate all’attualità (dallo sport, alla musica, a cinema e televisione), lo studio continuo di nuovi personaggi e l’arricchimento di quelli più amati...Insomma Topolino è in continuo fermento, sempre all’avanguardia e aggiornato, pur restando fedele a se stesso, grazie alla collaborazione di sceneggiatori e disegnatori di alto livello, selezionati e formati dall’Accademia Disney.

LE INTERVISTE DI BERGOMIX presenta: CORRADO MASTANTUONO

E’ qui con noi una leggenda del fumetto Made in Italy, Corrado Mastantuono. Grazie per esser qua a condividere i tuoi pensieri sul mondo del fumetto.

1)Molti di noi ti conoscono per le copertine di Magico Vento e per alcune indimenticabili storie disneyane, ma come è nato il Mastantuono fumettista? Cosa ti ha spinto ad entrare in contatto col fumetto e a farne una professione?

Ho sempre disegnato e il mio amore era talmente grande che decisi di frequentare una scuola che forniva gli strumenti per disegnare cartoni animati. Anche in quel periodo mi divertivo a imbrattare tavole per il solo gusto personale, il Cine TV. Nell’89 la ComicArt mi offrì l’opportunità di esordire nei fumetti, occasione che non mi lasciai sfuggire.

2)Oggi critici e non critici fanno un gran parlare di fumetto. Visto dal tuo punto di vista, cos’è il fumetto?

E’ un linguaggio e come tutti i linguaggi ha delle regole e delle caratteristiche. Certo, il momento non è dei più rosei per la deriva economica che il paese sta attraversando e per la miriade di distrazioni, play-station, DVD, VHS, giochi di ruolo e quant'altro, che un ragazzino può avere ai nostri giorni. Ritengo però il fumetto un media che nella sua unicità manterrà delle posizioni di privilegio nelle attenzioni del giovane pubblico. L'uscita di una moltitudine di lungometraggi di successo legati al fumetto super-eroistico americano, X-men, Spiderman, Devil, Hulk, Hellboy...non è che un piccolo aspetto dell'enorme potenzialità ancora inespressa. Non nego che ci sia una stasi preoccupante nel panorama italiano che ripete clichè produttivi sulla scia di albi di successo, ma fenomeni come quello francese o la rinascita di quello statunitense confermano che, di fronte a prodotti di qualità, i ragazzi sono ancora molto attenti. Anche Disney o Bonelli si danno da fare e ogni tanto scoprono la vena aurifera di qualche fenomeno straordinario, come è stato per Dylan Dog o Witch.

3)Il tema di Bergomix 2011 è “Miti&Meraviglie del XXI°Secolo: I Supereroi”. Cosa ne pensi dei supereroi?

Non posso che pensarne bene. Era il 1972 quando mi avvicinai per la prima volta al personaggio che avrebbe cambiato per sempre la mia maniera di fruire fumetto, L’Uomo Ragno (lo Spiderman dell’Editoriale Corno). Una febbre totale e coinvolgente che mi portò per la prima volta (e anche l’ultima) a collezionare una testata per ben 250 numeri. In età più matura mi sono appassionato alle opere di straordinari artisti del calibro di Ross, Zaffino, Buscema, Romita. Recentemente mi è anche capitato di realizzare una breve storia per quelli della Dargaud con protagonista proprio una sorta di super-eroe, il Signore delle mosche. In verità si tratterebbe di dio ma esteticamente appare come un vero super-eroe dotato di muscoli e calzamaglia aderente. E’ stata una delle cose più divertenti.

4)In questi anni hai avuto modo di lavorare a numerose storie disney anche su albi molto importanti quali PKNA (Paperinik New Adventures) e Mickey Mouse Mistery Magazine. Cosa ci puoi dire di questa esperienza? Come ti sei trovato a lavorare su queste storie?

Era un periodo pieno di fermenti creativi. La testata PK nacque quasi in clandestinità. Proporre il progetto agli americani avrebbe potuto dire farci passare per folli, così rosicchiando risorse alla testata madre, Topolino, si varò la testata con grande entusiasmo ma forti dubbi riguardo alla riuscita del progetto. L’enorme popolarità e le vendite dirompenti fugarono gli ultimi dubbi e PK rimase per anni ben saldo in cima alle classifiche di vendita. Sulla scia nacquero MM e X-Mickey. Personalmente ebbi l’onore di partecipare fin da subito alla parte creativa dove si cercò di osare sull’impaginazione e la regia con formule fino ad allora inesplorate in casa Disney.

5)Per la Disney hai anche elaborato copertine per i volumi Disney Big, che reinterpretano alcune famose saghe del passato. Come è stato mettersi a lavoro per omaggiare tali storie?

Cerco sempre di mettermi al servizio delle storie che mi vengono fornite dalla redazione con devozione e umiltà. Il mio apporto creativo e compositivo non deve mai soffocare la fonte originale.

6)Per la Sergio Bonelli hai avuto modo di lavorare prima su Nick Raider e in seguito su due colonne portanti come Magico Vento e Tex. Com’è stato lavorare su personaggi molto più realistici come questi?

In realtà il mio esordio nei fumetti è stato proprio col genere realistico. Quando ho ereditato le copertine di Nick Raider da Bruno Ramella con il n.100, per un discorso di continuazione mi sono sentito in dovere di riprendere la sua tecnica. Si trattava di un grosso vignettone in bianco e nero. Si allegava una fotocopia con le indicazioni per i colori che poi sarebbero stati riprodotti al computer. Il risultato era spesso deludente e poco a poco convinsi la redazione che realizzare a tempera delle vere illustrazioni a colori sarebbe stato un salto di qualità per la testata. C'è stato un certo cambiamento tra le cover di Nick Raider rispetto a quelle di Magico Vento. La colorazione è sempre mia ma la tecnica è completamente diversa. Per Nick Raider, come dicevo, si è optato per una illustrazione a tempera, materica, con un gioco di pennellate per far risaltare le atmosfere. Con Magico Vento, anche per non confondere i lettori, era necessario un taglio completamente diverso. Mi è stato chiesto di mantenere il contorno nero, scomparso invece su Nick Raider, e una grande cura del particolare. Quello che ho proposto è una tecnica che prevede il disegno realizzato a mezzatinta a matita e colorato al computer. Il risultato finale mi ha fruttato un premio Fumo di China e ha incontrato il favore dei lettori esigenti della serie e di questo non posso che esserne orgoglioso.

Grazie per esser stato con noi!

Un caro saluto a tutti

Intervista realizzata da Leonardo Monzio Compagnoni


giovedì 28 aprile 2011

WORKSHOP/TAVOLA ROTONDA: DALL'EROE AL SUPEREROE DISNEY


VENERDI' 29 APRILE
DALLE ORE 18:30 ALLE ORE 20:00
presso SPAZIO POLARESCO, VIA DEL POLARESCO 15 BERGAMO

Chi sono gli eroi disneyani? Come nascono i supereroi dei fumetti Disney? Perchè a volte Pippo e Paperino devono indossare costume e mantello? Queste, e tante altre domande troveranno risposta in questo speciale appuntamento, dove una storica coppia dei fumetti targati Disney, Fausto Vitaliano (sceneggiatore) e Claudio Sciarrone (disegnatore) incontrerà il pubblico. Siete pronti a farvi coinvolgere per scoprire come nascono i fumetti più amati di sempre?
 

Un appuntamento imperdibile, in piena tradizione Disney, per comprendere al meglio il media di comunicazione fumetto!

Lo Staff di Bergomix
 

LE INTERVISTE DI BERGOMIX presenta: ARIEL OLIVETTI

Qui con noi, Ariel Olivetti, uno dei più brillanti disegnatori degli ultimi anni. Ti ringraziamo per averci concesso quest'intervista.

1) Come hai iniziato a lavorare nel mondo dei fumetti? E' una passione nata quando eri bambino?

Grazie infinite per gli elogi che mi rendono davvero orgoglioso. Non propriamente il fumetto, bensì il disegno, era uno dei miei passatempo preferiti quando ero bambino. La mia carriera professionale ha inizio facendo illustrazioni, per essere precisi le copertine della rivista argentina FIERRO

2) Che significato assume per te il fumetto? E' solo un mezzo d'intrattenimento oppure qualcosa di più che contiene anche riferimenti culturali?

Io ho una posizione molto personale in materia, credo che il fumetto americano dei supereroi sia un grandioso intrattenimento, ma questo solo quando il fumetto americano diviene troppo pretenzioso ed offre effettivamente solo divertimento. Esiste però un altro genere di fumetto, dove c'è spazio per la riflessione o una lettura adulta, per esempio c'è Watchmen, che è un fumetto per adulti in guisa supereroica e che nulla ha a che vedere con la tonnellata di titoli mensili delle serie regolari che un ragazzo può comprare per seguire le vicende del suo supereroe preferito.

3) Il tema di Bergomix 2011 è "Miti & Meraviglie del XXI°Secolo: I Supereroi". Chi sono per te i supereroi? E che significato hanno?

Purtroppo io non sono un gran lettore di fumetti supereroici, ci trascorro già 10 ore della mia giornata disegnandoli e, quando termino di lavorare, non ho tempo per leggerli. Purtroppo non posso risponderti a questa domanda.

4) Nella tua lunga carriera sinora, hai avuto modo di disegnare sia supereroi Marvel che DC. Quali preferisci?

La Marvel ha una varietà inesauribile di supereroi, ma per mio gusto personale devo dire che i migliori in assoluto sono Superman e Batman.

5) Per la Marvel, negli ultimi anni hai disegnato molti personaggi solitari, come il Punitore, Cable, Skaar e Namor. Chi tra loro è il tuo favorito? Perchè?

Il Punitore, perchè mi han dato moltissima libertà per ricreare il personaggio e gli script erano buoni e molto divertenti. E naturalmente anche Skaar, per le stesse ragioni.


6) Se tu avessi la possibilità di scegliere su che serie a fumetti americana lavorare, per quale opteresti?

HULK, senza dubbio l'anatomia è il mio forte e mi divertirebbe molto lavorare sulla serie.

7) Su cosa sei al lavoro adesso?

Al momento sto lavorando su War Machine.

Grazie infinite per esser stato con noi ed in bocca al lupo per i tuoi prossimi lavori!

Intervista realizzata da Leonardo Monzio Compagnoni

mercoledì 27 aprile 2011

LE INTERVISTE DI BERGOMIX presenta: MAX BRIGHEL

1)E' qui con noi una cara e vecchia conoscenza di Bergomix, Massimiliano Brighel, storico editor de L'Uomo Ragno. Grazie per la disponibilità! Iniziamo con una domanda da un milione di dollari: che cos'è per te il Fumetto?

Un'esperienza sensoriale, che inizia guardando il packaging della rivista e sentendo l'odore della carta. Poi, uno svago spesso di valore pari al romanzo e anche il mio lavoro.

2)Molti lettori non conoscono bene i retroscena del tuo lavoro. Ti va di parlarcene? Di che cosa ti occupi sulle testate a fumetti?

In pochissime parole, revisiono le traduzioni e curo gli articoli di presentazione.

3) Il tema di Bergomix 2011 è "Miti&Meraviglie del XXI°Secolo: I Supereroi". Chi sono per te i supereroi? E cosa dovrebbero significare per la società?
I fumetti di supereroi sono tra i miei preferiti, e il genere supereroico uno dei più versatili del fumetto. Come la gente sta iniziando a capire attraverso film e telefilm.
Cosa dovrebbero significare per la società? Un genere di intrattenimento!

4) Un eroe si riconosce anche dal proprio nemico e di cattivi spettacolari in Marvel son pieni. Secondo te, qual è il segreto del fascino di molti villains?

Il look, ho idea. Ma anche l'origine e la motivazione.

5) Per anni il tuo nome è sempre stato associato agli albi de L'Uomo Ragno. Qual è secondo te il segreto del successo di questo supereroe? Che cosa ti affascina di più delle sue storie?

Il segreto del suo successo dipende dal fatto che Peter Parker è, alla fine della fiera, una persona comune con pregi, difetti e problemi comuni. Io sono affascinato dalle storie, dai personaggi e dalla varietà di disegnatori: Spider-Man è uno dei pochi personaggi dei fumetti che risulta infatti credibile e interessante sia in stile caricaturale che realistico. Topolino? Solo caricaturale. Tex? Solo realistico. E così via...

6) Hai potuto seguire e toccare con mano i mutamenti presentati nel corso degli anni dalla casa editrice Marvel Comics. Secondo te quali sono stati i più significativi e perché?

Per esempio, alcuni disegnatori attuali non avrebbero mai potuto disegnare supereroi trent'anni fa a causa di uno stile che prima ho definito "caricaturale" in contrapposizione al realistico. Poi le sceneggiature sono molto cambiate anche soltanto per il fatto che mancano sempre il riassunto "interno" delle puntate precedenti (d'altronde c'è il riassunto scritto prima del fumetto) e sono diminuite moltissimo le didascalie classiche del tipo "Nel frattempo..." o "Mentre Spider-Man si gira...". Non c'è più bisogno di spiegare coi dialoghi quello che già si vede nel disegno.

7) Che futuro si prospetta ai fumetti dei supereroi Marvel? Ci puoi illustrare brevemente quali e di che carattere sono gli sviluppi futuri?

Purtroppo non riesco a prevedere il futuro, ma credo che i fumetti di supereroi saranno sempre un mix di realismo e fantascienza come è sempre stato. Ogni tanto, una delle due cose prende il sopravvento per un po' nelle storie, poi si torna all'altra.

Grazie di cuore per aver nuovamente dedicato del tempo al nostro pubblico!
Intervista realizzata da Leonardo Monzio Compagnoni